Visualizzazione post con etichetta Associazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Associazioni. Mostra tutti i post

lunedì 11 aprile 2011

Riforma della disciplina di fondazioni, associazioni e comitati

Il Consiglio dei Ministri ha approvato, giovedi 31 marzo 2011, su proposta del Ministro della giustizia, Alfano, e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Sacconi, un disegno di legge che delega il Governo a riformare il Titolo II del Libro I del Codice Civile in materia di disciplina delle fondazioni, delle associazioni e dei comitati, in attuazione del principio di sussidiarietà di cui all'articolo 118, comma quarto, della Costituzione, il cui esame era già stato avviato in una precedente riunione.
"In particolare - spiega Alfano -, il disegno di legge prevede una profonda riforma del codice civile al fine di riconoscere il valore del libero associazionismo, semplificare i meccanismi di riconoscimento della personalità giuridica, ampliare l'autonomia statutaria degli enti con un maggiore coinvolgimento degli associati nei procedimenti decisionali, garantire la trasparenza delle attività degli enti - soprattutto per gli enti che si avvalgono di fondi e sottoscrizioni pubblici - e di consentire la possibilità di svolgere attività d'impresa in via strumentale, tutelando i terzi".
Tra i punti qualificanti del disegno di legge c'è la semplificazione del procedimento di riconoscimento delle persone giuridiche, che verrà assimilato a quello delle società di capitali, con la previsione di un pieno diritto dell'ente all'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, iscrizione che potrà essere negata solo per i motivi espressamente previsti dalla legge. Viene, inoltre, prevista, per tutelare gli associati e i terzi, l'introduzione di un collegamento tra la limitazione della responsabilità dell'ente ed il mantenimento di un elevato grado di solidità economica, mentre viene sancito il riconoscimento, anche in favore degli enti privi di personalità giuridica, della qualità di centro autonomo d'imputazione degli interessi.
(Leggi tutto l'articolo sul sito NoProfit Online)

mercoledì 1 dicembre 2010

Il terzo settore e le disabilita’ tra rete, necessita’ e risorse

Le Associazioni e gli Operatori Sociali sono invitati a partecipare attivamente alla TAVOLA ROTONDA DEL TERZO SETTORE sul tema “Il Terzo Settore e la disabilità tra rete, necessità e risorse”,  organizzata per il giorno Venerdì 17 Dicembre 2010 dalle ore 15,00 da Mappa Terzo Settore e Mappa Terzo Settore Social Network, in collaborazione con l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE),  come importantissimo momento inaugurale del Convegno L' ARTE, LA RELAZIONE E LE DISABILITA', presso l'Auditorium del Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce.
L’incontro vedrà le Associazioni, le Cooperative e tutti gli Enti attivi nel sociale confrontarsi sui temi legati alle necessità di costituire un rete formale che, alla luce delle difficoltà e delle riduzioni di risorse economiche destinate al settore dopo il 2013, suggeriscono tavoli tematici allargati e partenariati per sfruttare al meglio le opportunità residue concesse.
“Da anni” dice Stefano Centonze, Direttore e Fondatore del progetto Mappaterzosettore.it “stiamo lavorando per fare rete, benché gli operatori sociali debbano, in larga parte, ancora maturare la consapevolezza che il futuro del Terzo Settore è nella condivisione degli obiettivi. E’ finita l’era dei battitori liberi e oggi il sociale è diventato il settore trainante dell’economia nazionale. Questo tavolo tematico intende restituire la giusta dimensione e la giusta importanza all’Associazionismo ed a chi opera nei servizi alla persona, creare sinergie durature nel tempo e puntare i riflettori sulla persistenti difficoltà di sentirsi parte di una rete”.
La tavola rotonda, moderata dalla dr.ssa Maria Grazia De Donatis, sarà aperto con la consegna di una Targa per meriti sportivi a Grazia Turco del team MTB Group di Matino (LE,) per la conquista della Medaglia di Bronzo alle ultime Paralimpiadi, e proseguirà con i Tavoli tematici, il primo sul sociale in generale, il secondo specifico sulle disabilità, oggetto della manifestazione.
Per informazioni http://www.mappaterzosettore.it

sabato 13 novembre 2010

Finanziaria, tagli al 5 x mille. Solo 100 mln, riduzione del 75%

Al 5 per mille nel 2011 andranno 100 milioni di euro. La cifra emerge dalla ripartizione fatta dal governo del fondo da 800 milioni di euro contenuto nel maxiemendamento al ddl stabilità 1. Ma questo, denuncia il Forum del Terzo Settore, decurta del 75 per cento il fondo: infatti l'anno scorso erano stati stanziati 400 milioni.
"E' una scelta grave e pericolosa. - afferma Andrea Olivero, portavoce del Terzo Settore - Grave perché in aperta contraddizione con quanto dichiarato dal governo, che da un lato non perde occasione di lodare il volontariato e il  terzo settore, dall'altro cancella l'unico strumento di sostegno alle sue attività, in barba a ogni principio di sussidiarietà".
"E' scandaloso - afferma Marco Granelli, presidente di CSVnet (il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato) - proporre all'ultimo momento il 5 per mille in Finanziaria riducendolo oltretutto a un quarto delle risorse elargite nel 2008. Il tempo passa e le risorse diminuiscono proprio quando c'è piu' bisogno. Il tetto di 100 milioni di euro è anacronistico rispetto al valore di questa misura".
Non solo: in questo modo, denuncia il Forum del Terzo Settore, si tradiscono le scelte di "quasi 15 milioni di contribuenti". Quello che rimane, quei 100 milioni, sono poco di più di un'elemosina, dice Rosy Bindi, presidente dell'assemblea nazionale del Pd: "Non è con l'elemosina che si può parlare di sussidiarietà. Ed è una decisione che appare tanto più incomprensibile e ingiustificabile quando sono gli stessi ministri Tremonti e Sacconi che affermano ogni piè sospinto che serve meno Stato più società".
Peraltro la decisione odierna sembra quasi perseguire una precisa strategia, rileva ancora Bindi, quella di "togliere a chi ha più bisogno. Prima c'è stato il dimezzamento dei fondi per le politiche sociali e oggi l'ennesimo colpo della scure di Tremonti è caduto sul terzo settore". Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ironizza sulle percentuali, sul ''5 per mille che è diventato l'1,5 per mille''.
Le scelte dei contribuenti in materia di cinque per mille l'anno scorso 2 hanno premiato non solo il volontariato, ma anche la ricerca scientifica. Se si mantenesse lo stanziamento dei 100 milioni, basterebbe a malapena per gli enti più scelti: solo l'Airc ha ricevuto dalle dichiarazioni dei redditi del 2008 70 milioni di euro. Medici senza frontiere ed Emergency hanno ricevuto 9 milioni abbondanti a testa. Ma, accanto alle istituzioni più conosciute, ci sono una miriade di enti, premiati con cifre minori, in molti casi però indispensabili per garantire il loro funzionamento.
(Fonte La Repubblica)