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mercoledì 17 novembre 2010

Detrazione 55% spalmata su 10 anni

Viene formalizzato oggi pomeriggio l'emendamento del Governo alla Legge di Stabilità per la proroga nel 2011 della detrazione fiscale del 55%, spalmata su 10 anni anziché su cinque come previsto attualmente. Lo ha reso noto il vice ministro all'economia, Giuseppe Vegas (foto), precisando che l'emendamento (che avrà ricadute su una tabella) viene presentato oggi alle ore 15 al Comitato dei nove e alle 16 in Aula alla Camera, quando riprenderà la seduta.
Vegas ha spiegato che la proroga costerà circa 300 milioni dal 2012, primo anno in cui si potrà beneficiare della detrazione, mentre nel 2011 la misura produrrà un maggior gettito Iva di 124 milioni. Questa somma, ha detto il vice ministro, sarà destinata all'autotrasporto.
Piano B dal MSE
“Si prenderanno in considerazione gli eventuali elementi migliorativi contenuti nella proposta del Ministero dello Sviluppo economico sulle ristrutturazioni edilizie eco-compatibili”, ha dichiarato Marco Milanese, relatore del disegno di legge di stabilità, “anche se, tecnicamente, essendo una proroga – ha aggiunto - si dovrebbero riprendere gli elementi della misura già in vigore. In ogni caso al ministero dell'Economia spettano le valutazioni di ordine finanziario, sulle coperture e sui saldi”.
Petizione di Uncsaal
Ricordiamo che il ministero dello Sviluppo economico, nel caso in cui non venisse prorogato lo sconto del 55% alla Camera, ha preparato un Piano B che prevede limiti di spesa e un abbassamento dell'aliquota al 41% per gli infissi. Un'ipotesi, questa, che non piace al settore dei serramenti. Uncsaal (Associazione confindustriale delle imprese italiane che operano nel comparto dell’involucro edilizio), ha infatti lanciato insieme a FederlegnoArredo una petizione indirizzata al presidente del Consiglio, ai ministri, sottosegretari e commissioni competenti in cui si chiede la riconferma del 55% oltre il 2010 con le attuali modalità di fruizione, senza alcuna rimodulazione delle aliquote e senza la penalizzazione di alcuni prodotti rispetto ad altri. Finora la petizione ha già raccolto 1.000 adesioni fra costruttori di serramenti, istituzioni, progettisti e cittadini italiani.
(Fonte CasaClima)

mercoledì 3 novembre 2010

Cento piazze per il clima

Il 6 e 7 novembre, in tutta Italia, sarà organizzata “Cento piazze per il clima - In marcia per le energie pulite e sicure”. Una grande mobilitazione promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive, per ribadire che il futuro è nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, che coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare. In oltre 100 piazze, i cittadini potranno firmare il progetto di legge d'iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima", firme che saranno consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie. Riceveranno, inoltre, informazioni sulle nuove tecnologie verdi.
Secondo i promotori dell'iniziativa, (Acli, Acli Ambiente-Anni Verdi, AIAB, Ambiente e Lavoro, ARCI, Arci caccia/CSAA, Arci Servizio Civile, Arciragazzi, Associazione Ong Italiane, Auser, CGIL, Cittadinanzattiva, Comitato Fermiamo il nucleare non serve all'Italia, Comitato Sì alle Rinnovabili No al nucleare, Conferenza NazionaleEnti Servizio Civile, Fà la cosa giusta!, FAI, Fairtrade Italia, Fair, Fare Verde, Federazione nazionale Pro Natura, FOCSIV - Volontari nel mondo, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, LAV, Legambiente, Lega Pesca, Libera, MDC, Medici per l'ambiente, Terra quotidianoecologista, Terre di Mezzo, WWF), il governo «non sta facendoabbastanza per contrastare i cambiamenti climatici e perseguire gli obiettivi europei di riduzione dei gas a effetto serra. Impegni che vincolano gli stati membri a ridurre, entro il 2020, le emissioni climalteranti del 20% e a realizzare, entro la stessa scadenza, un aumento del 20% sia dell'efficienza energetica sia dell'utilizzo delle fonti pulite».
Nel nostro paese, nel 2009, sottolineano le associazioni ambientaliste, «la crescita delle fonti rinnovabili è stata fortissima (+13% di produzione) e dimostra quanto queste tecnologie siano affidabili e competitive. Attraverso nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici, da biomasse sono già centinaia i Comuni che producono più energia elettrica di quanta ne consumino. Grazie a questi impianti sono stati creati nuovi posti di lavoro, nuovi servizi e nuove prospettive di ricerca applicata, oltre ad aver ottenuto maggior benessere e qualità della vita. Queste esperienze sono la migliore dimostrazione del fatto che investire nelle rinnovabili e nell'efficienza è una scelta lungimirante e conveniente e che occorre puntare con forza in questa direzione per raggiungere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea al 2020 per la riduzione delle emissioni di CO2».
Per informazioni: www.100piazzeperilclima.it
(Fonte Vita)