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sabato 20 novembre 2010

Dove sono finiti i diritti dell’infanzia?

Il 22 novembre alle ore 21 presso il Teatro dell’Orologio di Roma (Via dei Filippini 17 A) verrà presentato lo spettacolo teatrale “MAI + XSI…” ideato da Campo Teatrale, Compagnia di Milano, con la regia e allestimento di Caterina Scalenghe, gli attori Marco Colombo Bolla, Deborah Ferrari, Donato Nubile e la voce recitante Carmen Piga.
Lo spettacolo è stato presentato l’8 maggio in prima nazionale al Teatro Piccolo Duni di Matera nell’ambito delle attività di sensibilizzazione previste dalla Campagna "L’educazione fa crescere i diritti" realizzata dal CISP – Sviluppo dei Popoli con l’obiettivo di raccontare e promuovere il tema dell’educazione come strumento di crescita e di sviluppo in tutto il mondo non solo per l’infanzia, ma lungo tutto l’arco della vita.
Si tratta di uno spettacolo della durata di un’ora, che parte da una riflessione sui 54 articoli della Convenzione dei Diritti sull’Infanzia: considerando che tra scuole bombardate, profughi, guerra, abusi, vendita di organi, lavoro minorile, fame e altri orrori, ci sarebbe da processare gli Stati, che hanno garantito ben poco, gli attori in scena sono bambini mai cresciuti, alla ricerca di questi diritti, almeno in parte. Ma niente da fare: i diritti non si trovano e i sogni rimangono infranti, le promesse non mantenute. La ricerca di questi articoli è il filo conduttore del lavoro, insieme alla loro paura di averli calpestati, e quindi di non riaverli mai più.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (The Child Rights Convention) e i suoi due Protocolli Opzionali (il Protocollo concernente il coinvolgimento dei bambini nei conflitti armati e il Protocollo concernente la vendita, la prostituzione e la pornografia rappresentante bambini) costituiscono il principale fondamento giuridico nella protezione dell’infanzia. Venne approvata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989, e da quel giorno, ogni 20 novembre si celebra la Giornata dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. E’ il primo documento sui diritti umani ratificato da tutti gli Stati del mondo (193), ad eccezione di Stati Uniti e Somalia e in Italia è stata ratificata con la legge del 27 maggio 1991, n. 176, depositata presso le Nazioni Unite il 5 settembre 1991.
Rappresentare attraverso uno spettacolo teatrale il tema dell’infanzia perduta e dei diritti disattesi che ancora oggi affliggono la vita di milioni di bambine e bambini in tutto il mondo, è un modo per informare e sensibilizzare, in concomitanza con il ventunesimo compleanno della Convenzione, sia sull’esistenza stessa della Convenzione e dei suoi diritti che molti non conoscono, che sui percorsi concreti che si realizzano ogni giorno nei tanti quartieri e periferie delle nostre città e del mondo intero per proteggere, promuovere e provvedere concretamente ai diritti dell’infanzia, affinchè non si perdano mai più.
Per questo dedichiamo questa giornata ai diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, a chi lavora tutti i giorni per promuoverli e proteggerli, alle ragazze e ai ragazzi che non ne possono godere, a quelli che non li conoscono ancora, alle bambine e ai bambini che vanno protetti come il bene più prezioso, all’educazione e all’istruzione, strumento di pace e sviluppo.
Il giorno dopo, 23 novembre, alle 10.30 sarà organizzata una replica in matinee per alcune classi di due Istituti Superiori della Città, mentre nel foyer del teatro saranno esposti disegni realizzati dai ragazzi e dalle ragazze di due paesi lontani, la Colombia, dove a Cartagena de Indias è attivo un percorso di lotta allo sfruttamento, sessuale e commerciale e lo Sri Lanka dove, a Thiranagama, dopo lo tsunami del 2004, bambine e bambini hanno potuto fotografare con i loro disegni, il ritorno difficile, ma possibile alla vita di tutti i giorni!
La serata è a ingresso gratuito con posti a esaurimento. E' gradita conferma allo 06.3215498 (h. 9-16) o scrivendo a prenotazioni@cisp-ngo.org
(Fonte CISP)

20 Novembre: Anniversario dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Il 20 Novembre è la giornata internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 21 anni fa, nel 1989, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha promulgato la Convenzione dei diritti, che è diventato il Trattato più ratificato nella Storia dell’umanità. L’Italia l’ha ratificato 19 anni fa, con la Legge 176/91. Da quel momento i diritti dei bambini e dei ragazzi sono Legge, obbligo dello Stato.
La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza rappresenta una delle maggiori conquiste che rendono attuale e operativa la Dichiarazione dei Diritti Umani. Con essa i bambini, solo perché esistono, sono titolari di Diritti a loro ascritti, che nessuno può dare o togliere. Li hanno e basta, in quanto Esseri Umani. E, come “ogni uomo nasce libero e uguale” (art. 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), ogni bambino e bambina nasce con un bagaglio di Diritti “minimi”, uguali per tutti e in tutto il mondo.
Non è possibile distinguere tra bambini di diversa nazionalità, cultura, provenienza culturale, religione della propria famiglia; tutti gli adulti devono agire – nell’ambito delle proprie competenze – in modo da far sì che i Diritti dei bambini, i quali non votando non hanno rappresentazione politica diretta né la possono avere, siano rispettati. Tutti gli adulti devono agire per proteggere i bambini e i ragazzi e ogni scelta, senza alcuna esclusione, deve essere presa pensando al loro superiore interesse. Tutti i bambini e i ragazzi, inoltre, devono poter avere voce in capitolo nelle scelte che li riguardano: in famiglia, a scuola, nelle città. Con la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza i bambini e i ragazzi sono protagonisti dei loro diritti e devono essere nel contempo tutelati, accompagnati e protetti dagli adulti. Un compito non facile per gli adulti, ma niente di più e niente di meno che essere educatori, come adulti educanti e come comunità educanti.
Il compito di promuovere e tutelare i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza cade in primo luogo sugli adulti, sulle Istituzioni e sulla Società Civile.
Il Terzo Settore esprime da sempre un grande impegno per attuare i diritti dei bambini e dei ragazzi, ogni giorno e nella quotidianità delle nostre città: sia con la promozione della socialità, sia con i servizi di base e sociali, sia con la promozione dei diritti, sia con il sostegno diretto e indiretto a loro e alle loro famiglie. Associazionismo, Volontariato e Cooperazione Sociale rappresentano l’anima operativa, attiva, sempre in campo della Società Civile in cui centinaia di migliaia di uomini e donne lavorano per e con i bambini e i ragazzi.
Il Forum del Terzo Settore è impegnato, insieme alle organizzazioni delle nostre comunità, per promuovere i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza: nel sistema dei servizi per l’infanzia e l’adolescenza nelle città, seguendo con attenzione l’attuazione delle Leggi regionali per bambini, ragazzi e famiglie, sostenendo un’adeguata ed equilibrata ripartizione delle risorse nel sistema di welfare, sostenendo la cooperazione internazionale, l’integrazione, l’accoglienza e contrastando ogni giorno l’esclusione sociale, la povertà materiale e culturale e ogni condizione di sfavore che renda impossibile l’esercizio di quei Diritti sanciti per legge ma ancora lontani dall’essere realtà di ogni giorno, come invece dovrebbe essere per i più piccoli e giovani cittadini.
Per questo il Forum del Terzo Settore segue con attenzione e preoccupazione l’evolvere della situazione italiana, in cui ogni giorno si rinnova l’evidenza di una vera e propria emergenza educativa a cui le politiche e le prassi nazionali e locali dovrebbero far fronte; invece si assiste alla progressiva erosione delle risorse per il settore sociale, educativo, culturale con scelte che rischiano di essere miopi se non considerano i bambini e i ragazzi e il loro benessere, il loro sviluppo come un investimento non solo per il futuro ma anche per il presente del nostro Paese.
(Fonte Confini Online)

I Comuni scelgono una carta dei diritti dei bambini uguale per tutto il territorio nazionale

In occasione della discussione in atto alla Sala della Lupa diMontecitorio su politiche locali a favore dell'infanzia nella prospettiva delfederalismo Raffaele Salinari, Presidente di Terre des Hommes, dichiara:“Molti comuni italiani hanno già dichiarato il loro impegno a difendere, purcon le difficoltà che potrebbero scaturire dall'attuazione del federalismofiscale, i capitoli di bilancio dedicati alla protezione dei bambini, inparticolare quelli necessari alla tutela di minori maltrattati ed abusati. Neè prova la rete di istituzioni locali che hanno aderito al manifesto per laprevenzione dell'abuso sull'infanzia stilato in occasione della campagna IOProteggo i Bambini con la collaborazione del Cismai (Coordinamento Italianodei Servizi contro il Maltrattamento e l'Abuso all'Infanzia).
Ciò vuol dire che le esigenze di protezione dei minori,specialmente da abusi e violenze, è considerata prioritaria anche a livellolocale. Un esempio è l'immediata adesione del comune de L'Aquila per il quale,come ha dichiarato Stefania Pezzopane , Assessore alle Politiche Sociali del Comune de L ’Aquila,la ricostruzione della città deve essere ripensata ed interpretata anche comestrumento di prevenzione, capace di rispondere alle esigenze di tutela eprotezione dei minori.
Terre des Hommes monitorerà nel tempo i progressi che questeistituzioni faranno nella prevenzione dell'abuso sull'infanzia.
(Fonte Confini Online)

Unicef: razzismo, adolescenti più sensibili dei grandi

In occasione del lancio della campagna di sensibilizzazione "Io come Tu", a favore dell'uguaglianza di tutti i bambini e gli adolescenti in Italia, l'Unicef Italia ha presentato un'indagine on-line da cui emerge che gli adolescenti sono piu' sensibili degli adulti per la lotta al razzismo. La presentazione si e' svolta nell'ambito delle celebrazioni per la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza organizzate dalla Commissione parlamentare per l'infanzia a Montecitorio. L'indagine ha coinvolto due tipologie di campione differenti (400 adolescenti dai 14 ai 17 anni e 400 adulti over 18). Se il razzismo e' un tema percepito come esistente tanto nei ragazzi, quanto "nei piu' grandi", sono i giovanissimi con il 35,3% del campione, a sottolineare maggiormente l'importanza del valore dell'uguaglianza, riservano un secondo posto alla causa, dopo i diritti umani, rispetto ai diritti fondamentali. Diversa e' invece la scala delle preferenze degli adulti, per i quali il principio dell'uguaglianzaoccupa una posizione secondaria (21,3%) rispetto al diritto alla salute (42,5%) e al lavoro (29,8%). E in quanto a lotta al razzismo, ancora una volta, la preoccupazione sembra essere piu' giovanile (12%) che del mondo adulto (3%). Per quasi la meta' dei ragazzi intervistati (47,8%) razzismo non equivale soltanto ad atti di violenza, ma a rifiuto ed emarginazione verso persone di altra etnia, religione e altro.Del razzismo gli adolescenti hanno un'esperienza sia indiretta (55,6%), principalmente mediata da giornali, sia tangibile e quotidiana, (46,9%) riferibile a contesti scolastici come altri contesti urbani, mentre l'esperienza diretta per gli adulti e' dichiarata solo dal 33,5% del campione. Ma se per tutti le opinioni relative alla tematica affrontata si formano principalmente attraverso l'educazione familiare, opposta e' tra le due diverse generazioni la percezione delle cause di razzismo: colpa soprattutto dell'ignoranza di alcuni italiani per i piu' piccoli (35,8%) e attribuzione di responsabilita' ai comportamenti sbagliati di alcuni stranieri (35,9%). Per tutti, il fenomeno del razzismo e' stabile e tendente all'aumento, ma la buona notizia e' che sia per gli uni, sia per gli altri, e' assolutamente un fenomeno reversibile se esiste la partecipazione di tutti.
(Fonte Dire News)

"Io come tu", campagna Unicef per diritti dell'infanzia

Per celebrare i 21 anni dall'approvazione della Covenzione sui diritti dei bambini Unicef ha lanciato oggi a Roma l'iniziativa che vedra' coinvolto il mondo del calcio. I prossimi 20 - 21 novembre, infatti, su tutti i campi di calcio di serie A, i calciatori e la terna arbitrale entreranno in campo accompagnati dai bambini. Qualche minuto prima del calcio d'inizio al centro del campo verra' posizionato uno striscione con la scritta "Io come tu. Mai nemici per la pelle", che verra' sollevato al momento dello schieramento. Scendera' in campo anche Francesco Totti, Goodwill Ambassador dell'Unicef Italia. E domani sera, sempre nella capitale, presso l'Auditorium Conciliazione, si svolgera' una serata di celebrazione della Giornata dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza,con lo spettacolo del Goodwill Ambassador Roberto Bolle che, insieme a ballerini di fama internazionale, si esibiranno in uno spettacolo unico con una selezione dei brani piu' suggestivi del repertorio dell'Ottocento e del Novecento."Io come tu - ha spiegato Vincenzo Spadafora, presidente di Unicef Italia - e' una campagna di sensibilizzazione a favore dell'uguaglianza di tutti i bambini e adolescenti che vivono, studiano, crescono in Italia. L'obiettivo e' di contribuire a promuovere un cambiamento sociale positivo che prevenga atteggiamenti discriminatori nei confronti di bambini e adolescenti di origine straniera, per prevenire il rischio di una loro esclusione sociale".
(Fonte Dire News)

giovedì 18 novembre 2010

Venerdi' giornata nazionale per diritti infanzia e adolescenza

La Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza celebrera' venerdi' 19 novembre la Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, prevista dalla legge istitutiva della Commissione stessa. La Giornata di quest'anno sara' dedicata alle politiche locali nella prospettiva del federalismo e si svolgera', dalle ore 9,30, alla Sala della Lupa di Montecitorio. L'obiettivo e' creare un'occasione di incontro fra Governo da un lato, enti locali e Regioni dall'altro, per parlare dei diritti dei bambini e delle politiche necessarie per garantirli in ogni parte d'Italia, in vista dell'introduzione del federalismo fiscale. Lo rende noto un comunicato dell'ufficio stampa di Montecitorio.
I lavori si apriranno con gli indirizzi di saluto della Presidente della Commissione, Alessandra Mussolini, della Vice Presidente, Anna Maria Serafini, e del Presidente della Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale, Enrico La Loggia. Interverranno - prosegue la nota - il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, e il Sottosegretario con delega alle politiche per la famiglia, Carlo Giovanardi. Per gli enti locali parleranno Raoul Russo, assessore alle attivita' sociali del Comune di Palermo, delegato welfare e politiche sociali dell'Anci; Tiziana Michela Virgili, Presidente della Provincia di Rovigo e delegata dell'Upi; infine, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, e' previsto l'intervento della Presidente del Lazio, Renata Polverini. La seconda parte della mattinata e' invece dedicata alle testimonianze del mondo delle associazioni e degli organismi piu' rappresentativi nel settore dell'infanzia: l'Istituto degli Innocenti di Firenze, l'Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani), l'Arciragazzi, il Coordinamento Pidida, Save the children e l'Unicef. Infine interverranno per le considerazioni conclusive alcuni parlamentari membri della Commissione infanzia e adolescenza. L'evento sara' trasmesso in diretta sulla Webtv della Camera dei deputati.
(Fonte Asca)

lunedì 15 novembre 2010

Infanzia: in Etiopia il IV congresso internazionale INMP

Si e' aperta a Addis Abeba e Mekele, in Etiopia, il 'IV Congresso Internazionale Dermatological Care for All Awareness and ResponsAbility' organizzato dall'Istituto Nazionale per la Promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Poverta' in collaborazione con ricercatori e studiosi provenienti dalle piu' prestigiose istituzioni scientifiche dei cinque continenti. Consapevolezza e responsabilita', queste le parole chiave del meeting che vuole fornire risposte alle drammatiche realta' sanitarie dei paesi poveri. "Scambiarsi esperienze e saperi - sottolineano i promotori - in uno dei paesi piu' bisognosi della Terra, l'Etiopia, ha il forte significato simbolico della necessita' non piu' rinviabile nell'essere consapevoli e responsabili sui provvedimenti socio sanitari da attuare, perche' siano sempre piu' efficaci a ostacolare la crescita di contesti emarginati, ed idonei a supplire adeguatamente le assenze dei servizi. Impegno fondamentale negli incarichi professionali che si ricoprono: da operatori sanitari preparati nella cura delle fasce piu' vulnerabili della societa' a dirigenti politici di qualunque livello".
L'INMP ha ricordato che 29.000 bambini poveri privati di ogni opportunita' muore ogni giorno, e ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza. Drammatico panorama per cause facilmente evitabili, se si considera come la prima causa di mortalita' infantile al mondo, la disidratazione per diarrea, possa essere contrastata con una flebo reidratante dal costo di 50 centesimi.
(Fonte AGI Mondo)

sabato 13 novembre 2010

Città amiche dei Bambini a People meeet in Architetture

Domani, sabato 13 novembre, l’Unicef presenta, in occasione della 12esima Mostra Internazionale di Architettura dal titolo People meet in architecture, diretta da Kazuyo Sejima e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, le esperienze che dimostrano concretamente come la progettazione del territorio non può prescindere dall'apporto creativo dei bambini. L’iniziativa è realizzata nell'ambito del programma educational 2010 della Biennale che ha attivato speciali iniziative di laboratorio incentrate sul legame tra creatività e territorio.
«Una città Amica dei bambini è sicuramente una città migliore per tutti. Costruire città realmente amiche dei bambini si può - ha detto Vincenzo Spadafora, presidente dell’Unicef Italia - e le esperienze che Unicef intende proporre alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, “People meet in Architecture”, ne danno ampia dimostrazione».
A Correggio, in provincia di Reggio Emilia, un quartiere periferico semi-dismesso, che oggi si chiama "Coriandoline", è stato interamente progettato dai bambini attraverso un percorso durato dieci anni. Gli spazi, come in una narrazione fiabesca, assumono colori e funzioni fino ad ora mai sperimentate. A Rosà, in provincia di Vicenza, un gruppo di cittadini, costituito perlopiù di bambini, sta partecipando attivamente alla trasformazione di spazi, abitudini, tempi e mobilità interpretando al meglio i "9 passi" dell'Unicef per costruire città amiche dei bambini.
Parteciperanno all’incontro: Christoph Baker, responsabile Città Amiche Unicef Italia; Luciano Pantaleoni, architetto–progettista di “Coriandoline”- Correggio; Alfio Piotto, rappresentante dell'Associazione "Amici del Villaggio" di Rosà; Lorenzo Ray, urbanista ed esperto di progettazione partecipata.
(Fonte Vita)

mercoledì 10 novembre 2010

La diarrea uccide 1,5 milioni di bambini

La seconda causa di mortalità infantile al mondo è la diarrea. Ogni anno uccide oltre un milione e mezzo di bambini al di sotto di 5 anni. Peggio fanno solo le infezioni respiratorie che mietono 1,8 milioni di vittime tra i piccoli. È uno dei fallimenti dei Millennium Development Goals, più precisamente del Goal numero 4: ridurre di un terzo le morti di bambini prima del quinto compleanno, entro il 2015.  A leggere i dati si è portati a credere che, a meno di grossi investimenti, di interventi massicci, sconfiggere la seconda causa di mortalità infantile, la diarrea appunto, sia fantapolitica. Niente di più falso. E in questo caso non si può neanche invocare la penosa situazione del nostro Paese, in quanto a cooperazione: oltre al clamoroso inadempimento degli impegni presi e ad essere fanalino di coda negli aiuti allo sviluppo, lo scorso 5 ottobre, il direttore del Dipartimento per la Cooperazione  Elisabetta Belloni ha ammesso che il governo italiano "per ristrettezze di bilancio non è in grado di prendere impegni". Di questo - e non solo - si sta parlando in questi giorni a Mekellè, in Etiopia, nel corso della IV edizione del Congresso Internazionale "Dermatological Care for All" che l'Istituto per le Malattie della Poverta del San Gallicano di roma (INMP) ha organizzato ad Addis Abeba e Mekellè.
La triste classifica. L'Etiopia è il quinto nella graduatoria per numero di bambini morti di diarrea nel mondo con circa 74.000 vittime all'anno. Prima del paese del Corno d'Africa, c'è l'India (386.000), la Nigeria (151.000) la Repubblica Democratica del Congo (89.000) e l'Afghanistan (82.000) (Dati WHO 2007).
Dunque, la speranza è che probabilmente proprio da qui, dall'Etiopia, dal cuore dell'Africa, andrà ad accendersi quella miccia che farà esplodere la conoscenza e disinnescherà un potenziale letale.
In realtà, si richiedono semplici mezzi a costi irrisori. È forse per questo che nessuno ne parla. "Per prevenire la diarrea -  spiega la dottoressa Annalisa Rosso, medico cooperante in paesi in via di sviluppo, al momento impiegata dall'INMP 1, Istituto Nazionale Malattie delle Povertà, San Gallicano di Roma - sono sufficienti nella maggioranza dei casi, banali rimedi quali lavarsi le mani prima di mangiare oppure, in assenza di acqua corrente potabile, bere acqua bollita o filtrata, anche con un fazzoletto pulito. Nel caso in cui un individuo, invece, contragga un'infezione intestinale che provoca diarrea, la prima cosa da fare è evitare che giunga a disidratazione, principale causa di morte. E per questo può bastare un litro d'acqua 2, 8 cucchiaini di zucchero, 1 di sale e il succo di un limone, come sostiene l'epidemiologo Roger Webber nel suo "Communicable Diseases Epidemiology and Control".  
Il fatto che sconfiggere, almeno in gran parte, la diarrea sia compito facile, paradossalmente, non suscita interesse. A differenza di AIDS, tubercolosi, malaria, non esistono giornate di studio, seminari, né si prevedono progetti per creare awareness (consapevolezza) riguardo a prevenzione e cura. Il Global Fund si occupa di tubercolosi, malaria e AIDS ed elargisce enormi quantità di finanziamenti per contrastare queste patologie. Giustamente. Ma la diarrea, tra i bambini al di sotto dei 5 anni, fa più danni di queste tre malattie messe insieme (Malaria 1 milione di morti, AIDS 200.000, Tubercolosi 100.000). E intanto, le zone più povere del mondo offrono ogni anno un sacrifico enorme all'altare di una piaga che sarebbe banale sconfiggere. Più dell'80% delle morti per diarrea, infatti, avviene in Africa e Asia del Sud: 46% in Africa, 38% Asia meridionale, 9% Asia orientale e Pacifico, 7% resto del mondo.
Come spiega il professor Aldo Morrone Direttore dell'INMP,  "Se un intervento sanitario costa troppo poco e, soprattutto, non vengono coinvolte case farmaceutiche, è difficile che qualcuno si muova. Girano troppi pochi soldi per creare sensibilità attorno all'argomento". Per questo all'interno della IV edizione del Congresso Internazionale "Dermatological Care for All" fino a venerdì 12 novembre - che l'INMP organizza ad Addis Abeba e Mekellè da anni, evento nell'evento, il professor Morrone lancerà un'iniziativa che spera rivoluzionaria."Una giornata mondiale contro la diarrea. Perché si sappia sempre di più quanto sia micidiale ma, al tempo stesso, quanto sia semplice respingerla".
La scelta del professore e del suo istituto è di parlare di patologie che in gran parte riguardano il terzo mondo, dal terzo mondo. È proprio dalla più che decennale presenza in Etiopia dell'INMP e grazie ai congressi e all'osservazione favorita da ospedali e ambulatori lì aperti dall'Istituto, che è sorta l'idea di promuovere la giornata anti-diarrea. Si partirebbe con una prima giornata a livello nazionale il 23 di dicembre prossimo, a ridosso della festa che celebra la nascita di un bambino, per ricordare quei bambini che muoiono per banale negligenza. Sarà sotto l'egida dell'International Society of Dermatology e dell'INMP. L'obiettivo è quello di arrivare, nel giro di mesi, all'indizione di una giornata sotto l'egida di un organismo internazionale.
(Fonte La Repubblica)

martedì 9 novembre 2010

"New Day": mostra a Firenze contro la tratta degli esseri umani

Diciannove artisti, diciannove stili diversi e una lotta condivisa a suon di pennelli e scatti fotografici. Il "New Day" sorge a Firenze dall'8 al 14 novembre. La città dell'arte classica italiana nel suo orizzonte visivo ospita New York, alba dell'arte contemporanea, con una mostra all'Auditorium al Duomo che ha per tema la tratta di esseri umani. "Vivid Arts Network of NYC", vale a dire l'arte viva che si fa messaggio, che è simbolo di uno dei crimini più abietti: il mercato di persone. Per questo la Vivid Arts, che ha organizzato l'evento, ha scelto di promuovere ECPAT, rete internazionale che difende i bambini dallo sfruttamento sessuale.
Un volto imbustato o esili corpi nudi di schiena graffiati dalla punta di un pennello, oppure colori miscelati insieme a forme o fotografie di occhi che paiono schiudersi ad ogni singola visione: sono i temi di quadri e foto che promettono di sconvolgere e rimanere impresse."Con Un Nuovo Giorno" afferma Viviana Puello, che dirige la mostra, "noi artisti ci siamo uniti per dare voce, colore e immagini, attraverso le nostre opere d'arte, alle lacrime silenziose di chi ha bisogno". Molti degli artisti, provenienti da Colombia, Usa, Repubblica Dominicana, Svezia, Norvegia, Canada, Spagna, Armenia, Germania e altri Paesi, saranno presenti all'inaugurazione della mostra, lunedì 8 novembre alle 18.30.
A News Day da voce ad una campagna internazionale lanciata dalla rete ECPAT nel 2009, insieme a The Body Shop, al fine di accrescere la consapevolezza di un mercato che ogni ora, nel mondo, riduce in schiavitù 130 bambini o adolescenti. Molte le iniziative in oltre 50 Paesi che hanno aderito, diverse le personalità sia del mondo politico che dello spettacolo che hanno prestato la loro opera per la campagna "Stop al traffico di bambini a fini di sfruttamento sessuale".
(Fonte Ecpat)

Due settimane per prevenire gli abusi sui bambini

Più di mille i casi di violenza sessuale su minori (di cui 302 aggravata) , 33 bambini e adolescenti uccisi, 3.434 le persone denunciate o arrestate per questo di tipo di reati. “Dai dati della Polizia di Stato per il solo 2009 si delinea uno scenario in cui i minori italiani hanno un grande bisogno di protezione”, dichiara Federica Giannotta, responsabile Diritti dei Minori di Terre des Hommes. Per questo Terre des Hommes lancia la campagna ‘IO Proteggo i Bambini’ con sms solidale 45509 contro le violenze sui minori. A livello globale i numeri sono enormi: le Nazioni Unite stimano che siano tra i 500 milioni e 1 miliardo e mezzo i minori sottoposti a qualche forma di violenza o abuso. “ Terre des Hommes intende sensibilizzare l’opinione pubblica e fare pressioni su Comuni e governo affinché non si abbassi la guardia sul fenomeno ma si aumenti l’impegno e si rafforzino le misure per la protezione dei minori”.
Alla Campagna “IO Proteggo i Bambini” è abbinata dall’8 al 21 novembre 2010 una raccolta fondi con l’sms solidale 45509 da 2 euro da cellulari Tim, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce e da rete fissa Telecom.
Simbolo della campagna è un Fiocco Giallo, da indossare in occasione del 19 novembre, dichiarata dall’ONU la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Abuso sull’infanzia.  Attorno a quella data sono state organizzate varie iniziative per mettere sotto i riflettori il problema della violenza e la necessità di diventare ognuno di noi “Custode dei Bambini” e impegnarci in prima persona a prevenire ogni episodio di abuso.
- 13 novembre: minimaratona in giallo per il centro storico di Milano a cui parteciperà tra l’altro l’attrice Andrea Osvart e Luigi Pelazza delle Iene, testimonial della campagna. 
- 13 al 21 novembre al Palazzo Ducale di Genova sarà aperta la mostra UNCHILDREN – Infanzia Negata.
- 19 novembre serata benefica al Fiat Open Lounge di Milano con presentazione del nuovo libro “Schiave” di Anna Pozzi ed Eugenia Bonetti con storie di traffico di ragazze e prostituzione con la partecipazione delle attrici Arianna Scommegna e Irene Quartana. A seguire, minilive di Alexia.

Per i Comuni Italiani Terre des Hommes, assieme al CISMAI (Coordinamento Italiano dei Servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso all’Infanzia), ha stilato un Manifesto in 5 punti, tra cui l'adozione di una Carta dei Bambini su cui fondare le politiche municipali, non solo quelle strettamente attinenti a servizi destinati all’infanzia.
La Giornata Mondiale per la Prevenzione della Violenza sui bambini organizzata da Terre des Hommes si svolge sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Inoltre, la Campagna “IO Proteggo i bambini” ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Pari Opportunità e dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e del Comune di Milano.
Promossa a livello internazionale dal 2000 dalla World Women Summit Foundation (WWSF) di Ginevra, la Campagna “ IO Proteggo i Bambini” di Terre des Hommes accoglie e rilancia a livello nazionale il messaggio della “Global Campaign for Prevention of Child Abuse”, che nel 2009 ha riunito più di 700 organizzazioni in 125 nazioni nel mondo.
I proventi andranno a finanziare le Case del Sole di Terre des Hommes in Colombia (per bambini vittime di tortura), Mauritania (minori in conflitto con la legge) e Perù (bambini lavoratori) di Terre des Hommes.
Terre des Hommes da 50 anni opera per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo.
Attualmente Terre des Hommes è presente in 70 paesi con oltre 1.100 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU e il Ministero degli Esteri italiano.
Per informazioni:
www.terredeshommes.it
www.ioproteggoibambini.it

mercoledì 3 novembre 2010

Bulgaria: diritti dei bambini e violazioni

Lo scorso 20 ottobre il Governo della Bulgaria ha approvato diversi obiettivi di inclusione sociale, mirando a ridurre al più presto possibile di 260mila unità il numero di persone (e di bambini) che vivono in povertà nel paese.
Nello specifico, per quanto riguarda i bambini, l’obiettivo è di ridurre il numero di quelli che vivono in condizioni di indigenza di circa 78mila unità.
La decisione del Governo bulgaro deve fare i conti con una realtà in cui i diritti dei bambini subiscono quotidiane violazioni.
Nelle ultime settimane è stata segnalata, per esempio, la demolizione forzata di una serie di edifici a Yambol in cui abitavano famiglie molto povere, alle quali non è stata offerta alcuna alternativa dopo uno sgombero forzato.
Tra i 300 senzatetto che si sono rifugiati in baracche di fortuna sono presenti numerosi bambini e neonati. Un network bulgaro che si occupa d’infanzia ha chiesto un intervento immediato dei servizi sociali, specialmente nei confronti delle madri che hanno figli di meno di due anni di età, e ha proposto un piano per impedire l’abbandono scolastico dei bambini coinvolti nello sgombero.
(Fonte Ci.Fa. Onlus)

sabato 30 ottobre 2010

La Serie A scende in campo per dire no alla mortalita' infantile

Dieci partite per i bambini: nella nona giornata di Campionato la Lega Serie A di calcio scende in campo con tutte le squadre e con Save the Children per dire basta alla mortalita' infantile. Tifosi e telespettatori potranno dare il loro contributo con un SMS al numero 45503.
Dal terreno di gioco di Bari, Brescia, Cagliari, Catania, Cesena, Genoa, Milan, Palermo, Parma e Roma sara' lanciato l'appello in sostegno alla campagna Every One di Save the Children che fino al 7 novembre mobilitera' gli italiani in una maratona di solidarieta' per gli interventi di salute e nutrizione salvavita in cinque Paesi di Africa e Asia.
L'appello alla donazione di 2 euro tramite l'SMS al 45503 da cellulari TIM, Vodafone, Wind, 3 e Coop Voce o chiamando lo stesso numero da rete fissa Telecom Italia, Fastweb e Infostrada sara' lanciato dallo speaker e ricordato dai bambini che accompagneranno l'ingresso dei calciatori sui campi insieme a un grande striscione che invitera' a 'dire basta alla mortalita' infantile'. "Quello della Lega Seria A e' un gesto concreto che potra' coinvolgere milioni di tifosi e telespettatori invitandoli ad agire subito per salvare il piu' grande numero di bambini possibile tra i tantissimi che muoiono ancora oggi per cause prevenibili e curabili come la polmonite, la malaria o una semplice diarrea", ha dichiarato Valerio Neri direttore generale Save the Children Italia. E ha spiegato: "Con 50.000 SMS, ovvero 100.000 euro, Save the Children puo' raggiungere 10.000 bambini e mamme con interventi di salute e nutrizione salvavita in Egitto, Etiopia, Malawi, Mozambico e Nepal, ma sappiamo che gli appassionati di calcio in Italia sono molti di piu' e facciamo appello davvero a tutti in questa occasione speciale". Continuera' fino al 7 novembre il mese di mobilitazione e raccolta fondi per 'Every One'.
(Fonte A.G.I.)

venerdì 29 ottobre 2010

Figli naturali e legittimi con gli stessi diritti

Figli naturali come figli legittimi. Stessi diritti per tutti i bimbi, siano essi nati fuori o dentro il matrimonio. Il via libera al disegno di legge delega in materia di filiazione, che prevede un'innovazione del Codice civile e assicura l'equiparazione anche lessicale tra i due status, è arrivato stamattina dal Consiglio dei Ministri. Disco rosso invece all'obbligo per i genitori di amare i figli: il diritto a essere amati scompare dall'articolato originario perche' l'amore - ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi - "non è un diritto esigibile".
La novità principale del provvedimento (definito "una svolta epocale" dallo stesso Giovanardi) rimane comunque l'equiparazione tra figli naturali e legittimi, che cancella, secondo il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, "un'odiosa e anacronistica discriminazione, che andava a colpire i più piccoli, l'anello più debole di ogni famiglia".
Non ci saranno più figli di serie A e figli di serie B, neppure per quanto riguarda il diritto di successione: il provvedimento, oltre a riconoscere il rapporto dei figli con i genitori e con i nonni, elimina anche le discriminazioni in materia di eredità, perché i figli naturali diventano parenti dei parenti dei genitori.
Nulla da fare invece per il diritto - che si voleva inserire nella legge - di un figlio a essere amato dai genitori (oltre a essere "mantenuto, educato, istruito"). Su questo punto, ammette Giovanardi, "avevo espresso le mie perplessità. Il diritto all'amore è condivisibile, ma non esigibile. E il Cdm ha condiviso questo tipo di obiezione. Ma se il Parlamento vorra' approfondire l'argomento sarà libero di farlo".
Tra le altre modifiche previste dal provvedimento, alcune riguardano la sfera educativa-culturale. Nelle scelte importanti che li riguardano, le opinioni dei figli peseranno di più. I genitori saranno obbligati ad ascoltarli e i loro pensieri dovranno "essere presi in considerazione, tendendo conto dell'età e del grado di maturazione". Ma allo stesso tempo il figlio non potrà sottrarsi alle sue responsabilità familiari, rispettando i genitori e contribuendo, "in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finche' convive con essa".
(Fonte Rainews 24)

mercoledì 27 ottobre 2010

Biennalina nazionale dell’Infanzia

Si svolgerà alla Fortezza da Basso di Firenze per 3 giornate, dal 17 al 20 novembre, la seconda edizione della Biennalina nazionale dell’Infanzia. L’appuntamento è rivolto a enti, associazioni, famiglie per avvicinarli alle soluzioni più innovative in materia di tutela e promozione dei diritti dei bambini.
La Biennalina è una ventrina importante far conoscere le politiche, le azioni e i servizi pensati per favorire la crescita dei più piccoli e sostenere le famiglie. Inoltre si traccerà una panoramica delle iniziative con cui, a livello italiano ed europeo, i bambini vengono affiancati nella crescita e nella costruzione del loro percorso di cittadinanza consapevole.
Saranno tre le aree dedicata in cui è articolata la Biennalina 2010. La prima è Musicacerba, uno spazio per conoscere le tante realtà che si occupano dell’educazione musicale dei bambini e dei ragazzi: mostre di strumenti antichi, laboratori per bambini e insegnanti, uno spazio concerti in cui si potranno esibire le scuole di musica. Altra area è quella del Museo con laboratori, giochi, giocattoli pensati dai musei per avvicinarsi ai bamnbini; lo spazio è curato da sei musei fiorentini (il Museo fiorentino di preistoria, il Museo di storia naturale dell’Università di Firenze, il Museo Stibbert, la Bottega dei ragazzi dell’Istituto degli Innocenti, il Museo Horne e il Museo dei ragazzi del Comune di Firenze).
Infine la terza area, Un passo uin libro, è dedicata alla promozione della lettura e vuole essere l’occasione per far capire ai più piccoli il ruolo fondamentale della lettura nella crescita personale di ognuno: incontri con autori e illustratori, spazi per conoscere le iniziative proposte da enti locali, biblioteche, scuole e associazioni.

lunedì 25 ottobre 2010

Giornata Mondiale dell’Infanzia - Sestri Levante 19/20 novembre 2010

Il 20 novembre 2009 è stata celebrata, su iniziativa della Fondazione Mediaterraneo e della Fondazione Osservatorio del Mediterraneo, presieduta dall’On. dott. Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri, la Giornata Mondiale dell’Infanzia, al termine della quale è stato deciso di avviare rapporti di cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo.
Sono stati quindi avviati i progetti, tra cui, oltre al sito www.mediaterraneoinfanzia.org, al forum per i diritti dell’infanzia e al Children’s Rights Magazine, giornale dei ragazzi online, il dialogo già avviato con l’Egitto, la Tunisia, il Marocco, l’Albania, la Libia.
Anche nel 2010, quindi, il soggetto promotore, la Fondazione Mediaterraneo, in collaborazione con l’Osservatorio del Mediterraneo, organizza, a Sestri Levante, la seconda edizione della Celebrazione della Giornata Mondiale dell’Infanzia. Sarà l’occasione per incontrarsi e confrontarsi, fare il punto sui lavori avviati e programmarne altri.
Le celebrazioni avranno la durata di due giorni: il 19 e 20 novembre 2010, secondo il programma di massima seguente:
Venerdì 19 novembre 2010.
Pomeriggio: Riunione degli esperti e dei responsabili delle istituzioni su un tema di attualità, alla quale parteciperanno gli esperti e responsabili amministrativi dell’Infanzia nei Paesi della Riva Nord e soprattutto di quella Sud; esame dello stato dei progetti di cooperazione.
Sabato 20 novembre 2010.
Mattina: Celebrazione ufficiale, con la partecipazione delle Autorità italiane e straniere che sono state per tempo invitate.
La Tunisia ha confermato la presenza del Ministro Bebia Bouhnak Chihi, Ministre des Affaires de la Femme, de la Famille, de l’Enfance et des Personnes Agées della Tunisia, insieme a cinque bambine del Village SOS Enfants di Gammarth.
Pomeriggio: Forum delle Associazioni del Mediterraneo, presentazione dei progetti, delle attività svolte da ciascuno dei partecipanti, definizione dei programmi di cooperazione per il 2011.