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giovedì 25 novembre 2010

"Qui non si tocca" contro gli abusi sui minori

Partirà dall'Italia la campagna del Consiglio d'Europa contro la violenza sessuale sui minori Uno su cinque – Qui non si tocca. Il lancio dell'iniziativa avverrà a Roma i prossimi 29 e 30 novembre, nel corso di una conferenza organizzata in collaborazione con il Ministero delle pari opportunità.
«La violenza sessuale è molto più diffusa di quanto non si creda. Si ritiene che in Europa ne possa essere vittima un bambino su cinque», si legge nel comunicato pubblicato sul sito del Consiglio d'Europa. Secondo i dati diffusi dall'organizzazione intergovernativa con 47 Stati membri e sede a Strasburgo, in una percentuale di casi che va dal 70 all'85 per cento, i bambini conoscono i loro aggressori; nel 90 per cento dei casi, poi, i reati sessuali non vengono segnalati alle autorità. Uno su cinque – Qui non si tocca parte parte proprio dalla consapevolezza di questo fenomeno - la difficoltà a denunciare i conoscenti che abusano dei minori - per proporre, attraverso una serie di materiali, una lotta efficace contro la violenza sessuale sui minori, che oggi assume forme diverse, in molti casi legate all'uso delle nuove tecnologie (ne è un esempio il grooming).
Due gli obiettivi principali della campagna, così descritti nel sito del Ministero, che all'iniziativa ha dedicato anche un blog: «sostenere il processo di firma, ratifica e implementazione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei minori dall'abuso e dallo sfruttamento sessuale» e «sensibilizzare il grande pubblico sull'entità del fenomeno della violenza sessuale perpetrata da persone di fiducia, in modo da prevenire l'abuso e incoraggiare i bambini che lo hanno subito a rompere il silenzio che li circonda». Il disegno di legge italiano di ratifica della Convenzione di Lanzarote - adottata dal Comitato dei ministri del Consiglio d'Europa il 12 luglio 2007 ed entrata in vigore, nei paesi che l'hanno ratificata, il 1 luglio 2010 - è attualmente in discussione in Parlamento.
Uno su cinque – Qui non si tocca prevede la diffusione di materiali informativi – fra cui uno spot televisivo, un libro per bambini, un sito web, manifesti e brochure – attraverso i quali veicolare il messaggio-chiave della campagna, rappresentato dalla regola del “qui non si tocca”, che i genitori sono invitati a insegnare ai bambini tra i 4 e i 7 anni, per spiegare loro che hanno il diritto di porre dei limiti, di esprimere i propri sentimenti e di farsi ascoltare. Lo spot televisivo sarà trasmesso sulla Rai dal 29 novembre al 12 dicembre, mentre Il Comune di Roma sosterrà l'azione del Consiglio d'Europa attraverso una campagna di affissioni.
Alla conferenza del 29 e 30 novembre parteciperanno autorità, nazionali e internazionali, ed esperti provenienti dagli Stati membri del Consiglio d'Europa. Sono previsti, fra gli altri, interventi di: Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica; Maria Rosaria Carfagna, ministro per le pari opportunità e Maud de Boer-Buquicchio, vicesegretario generale del Consiglio d'Europa.
(Fonte Minori.it)

sabato 20 novembre 2010

La Commissione Ue rinnova l'impegno per un'Europa senza barriere

Verso un rinnovato impegno per un'Europa senza barriere: questo l'ambizioso obiettivo della Strategia Ue sulla Disabilità 2010-2020, adottata oggi dalla Commissione. Fra le misure previste una maggiore accessibilità degli edifici pubblici e dei trasporti, la standardizzazione dei documenti attestanti la condizione di disabili, un ampliamento e un'armonizzazione del mercato delle tecnologie assistive con conseguente caduta dei prezzi e, entro il 2012, la possibile adozione di un Atto Europeo sulla Disabilità. Per il presidente dell'Intergruppo che rappresenta i disabili nell'Europarlamento, l'ungherese del PPE Adam Kosa, la pubblicazione della Comunicazione va vista con favore, ma si deve e si può  fare molto di più. La strategia è strutturata in otto aree chiave: accessibilità, partecipazione, parità di trattamento, occupazione, istruzione e formazione, previdenza sociale, protezione sociale e azioni esterne.
In pratica, oltre alle misure citate sopra, si andrà verso il riconoscimento internazionale delle tessere di invalidità, verso un più diffuso utilizzo della lingua dei segni e del Braille e verso una maggiore disponibilità di libri in formato accessibile. Sarà inoltre promossa l'accessibilità del maggior numero possibile di siti internet e, più in generale, si metteranno in atto norme affinché gli ottanta milioni di disabili europei vengano finalmente considerati cittadini a pieno titolo. La strategia vuole infine assicurare la continuità del finanziamento a tutti i programmi dell'Ue che coinvolgano le persone con disabilità e gli operatori del settore, promuovere un forum sulla disabilità a cui partecipino istituzioni e società civile, sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere informazioni sulle condizioni delle persone con disabilità in Europa e sulle barriere che incontrano e migliorare i sistemi di partecipazione democratica quali, ad esempio, il voto elettronico.
Adam Kosa, presidente dell'intergruppo disabilità al Parlamento europeo, si è congratulato con la vice presidente della Commissione nonché commissario alla Giustizia, ai Diritti Fondamentali e alla Cittadinanza, Viviane Reding, per lo sforzo fatto nel redigere e adottare la strategia. Kosa ha però aggiunto: "Bisogna fare di più per quel che riguarda l'utilizzo del Braille e della lingua dei segni, per le politiche di occupazione, per l'accessibilità dei trasporti e per un migliore utilizzo dei fondi strutturali".
(Fonte Super Abile)

sabato 13 novembre 2010

Presentate nuove norme europee su sicurezza prodotti per sonno

Gli incidenti che si verificano in culla, a danno di bambini in tenera eta', causano annualmente un numero maggiore di decessi infantili di quanti ne siano provocati da tutti gli altri prodotti per l'infanzia. I dati della ricerca condotta dalla European Injury database, e presentati questa mattina a Roma, hanno rilevato, tra il 2005 e il 2007, 17.000 incidenti a danno dei bambini da 0 a 4 anni che si trovano nel lettino. Proprio durante il sonno, bambini e neonati, che nei primi cinque anni di vita trascorrono almeno la meta' della giornata o anche piu' a contatto con prodotti per il sonno, sono spesso lasciati soli senza sorveglianza per periodi prolungati.
La commissione Europea, previa consultazione degli Stati Membri, ha condotto uno studio che ha identificato i prodotti per l'infanzia piu' pericolosi in relazione ai quali non vi sono norme di sicurezza o, se ve ne fossero, non coprono tutti i rischi. I cinque prodotti selezionati dalla Commissione sono:
materassi per lettino, paracolpi per lettino, amache per bambini piccoli, piumini da letto per bambini e sacchi-nanna che comportano rischi per la vita dei piccoli che vanno dall'intrappolamento, all'infiammabilita' e soffocamento.
Le nuove norme decise dalla Commissione europea il 2 luglio 2010 a cura del vice presidente del Parlamento europeo, Roberta Angelilli, hanno l'obiettivo di ridurre il rischio di incidenti dovuti, ad esempio, al soffocamento causato da parti che si staccano, all'intrappolamento di un bambino dovuto a una concezione carente del materasso o all'asfissia causata da cordini o asole. Sono stati, inoltre, introdotti altri requisiti necessari come quelli in materia di stabilita' e di design al fine di ridurre il rischio di caduta e di lesioni dalle amache per bambini.
(Fonte Dire)