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martedì 12 aprile 2011

Non esistono figli di serie B

In Italia l’obbligo di mantenimento deve essere garantito tanto ai figli legittimi che a quelli naturali senza disparità di trattamento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di un padre contro una decisione della Corte di Appello di Roma, che lo aveva condannato a versare per il piccolo affidato all’ex moglie un assegno mensile di importo superiore a quanto pattuito in sede di separazione. L’uomo, che nel frattempo si era creato una nuova famiglia, lamentava che una cifra così ingente era sproporzionata alle sue possibilità economiche, al punto da costringerlo a discriminare di fatto i due bambini avuti dall’attuale compagna. I Supremi Giudici, prendendo in considerazione il reddito complessivo del ricorrente, hanno così disposto la riduzione del mantenimento per il figlio legittimo, spiegando che i genitori sono tenuti ad adempiere agli obblighi nei confronti della prole, nata o meno all’interno del matrimonio.
(Fonte West.info)

venerdì 29 ottobre 2010

Figli naturali e legittimi con gli stessi diritti

Figli naturali come figli legittimi. Stessi diritti per tutti i bimbi, siano essi nati fuori o dentro il matrimonio. Il via libera al disegno di legge delega in materia di filiazione, che prevede un'innovazione del Codice civile e assicura l'equiparazione anche lessicale tra i due status, è arrivato stamattina dal Consiglio dei Ministri. Disco rosso invece all'obbligo per i genitori di amare i figli: il diritto a essere amati scompare dall'articolato originario perche' l'amore - ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi - "non è un diritto esigibile".
La novità principale del provvedimento (definito "una svolta epocale" dallo stesso Giovanardi) rimane comunque l'equiparazione tra figli naturali e legittimi, che cancella, secondo il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, "un'odiosa e anacronistica discriminazione, che andava a colpire i più piccoli, l'anello più debole di ogni famiglia".
Non ci saranno più figli di serie A e figli di serie B, neppure per quanto riguarda il diritto di successione: il provvedimento, oltre a riconoscere il rapporto dei figli con i genitori e con i nonni, elimina anche le discriminazioni in materia di eredità, perché i figli naturali diventano parenti dei parenti dei genitori.
Nulla da fare invece per il diritto - che si voleva inserire nella legge - di un figlio a essere amato dai genitori (oltre a essere "mantenuto, educato, istruito"). Su questo punto, ammette Giovanardi, "avevo espresso le mie perplessità. Il diritto all'amore è condivisibile, ma non esigibile. E il Cdm ha condiviso questo tipo di obiezione. Ma se il Parlamento vorra' approfondire l'argomento sarà libero di farlo".
Tra le altre modifiche previste dal provvedimento, alcune riguardano la sfera educativa-culturale. Nelle scelte importanti che li riguardano, le opinioni dei figli peseranno di più. I genitori saranno obbligati ad ascoltarli e i loro pensieri dovranno "essere presi in considerazione, tendendo conto dell'età e del grado di maturazione". Ma allo stesso tempo il figlio non potrà sottrarsi alle sue responsabilità familiari, rispettando i genitori e contribuendo, "in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finche' convive con essa".
(Fonte Rainews 24)