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mercoledì 1 dicembre 2010

Giornata Internazionale delle persone con disabilità

Il 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale delle persone con disabilità.
La Giornata, istituita nel 1981 (Anno Internazionale delle persone disabili), intende promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza dei temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.
In Italia la ricorrenza viene onorata, tra le altre iniziative, con una cerimonia che avrà luogo a Roma e vedrà la presenza del Ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. L’evento, infatti, è organizzato dal Ministro per le Pari Opportunità in collaborazione con le federazioni delle persone con disabilità FAND e FISH e con il CIP, il Comitato Italiano Paralimpico.
L’occasione per rammentare, in modo volutamente simbolico, la condizione delle persone con disabilità nel nostro Paese è offerta da una cerimonia di premiazione di “coloro che si sono distinti nella società per stigmatizzare la discriminazione che le persone con disabilità subiscono e per mettere in evidenza le buone pratiche di inclusione”.
Informazioni ed iscrizioni presso la Segreteria FISH: tel. 06.78851262, fax 06.78140308, email: presidenza@fishonlus.it

Il terzo settore e le disabilita’ tra rete, necessita’ e risorse

Le Associazioni e gli Operatori Sociali sono invitati a partecipare attivamente alla TAVOLA ROTONDA DEL TERZO SETTORE sul tema “Il Terzo Settore e la disabilità tra rete, necessità e risorse”,  organizzata per il giorno Venerdì 17 Dicembre 2010 dalle ore 15,00 da Mappa Terzo Settore e Mappa Terzo Settore Social Network, in collaborazione con l’Istituto di Arti Terapie e Scienze Creative di Carmiano (LE),  come importantissimo momento inaugurale del Convegno L' ARTE, LA RELAZIONE E LE DISABILITA', presso l'Auditorium del Conservatorio di Musica Tito Schipa di Lecce.
L’incontro vedrà le Associazioni, le Cooperative e tutti gli Enti attivi nel sociale confrontarsi sui temi legati alle necessità di costituire un rete formale che, alla luce delle difficoltà e delle riduzioni di risorse economiche destinate al settore dopo il 2013, suggeriscono tavoli tematici allargati e partenariati per sfruttare al meglio le opportunità residue concesse.
“Da anni” dice Stefano Centonze, Direttore e Fondatore del progetto Mappaterzosettore.it “stiamo lavorando per fare rete, benché gli operatori sociali debbano, in larga parte, ancora maturare la consapevolezza che il futuro del Terzo Settore è nella condivisione degli obiettivi. E’ finita l’era dei battitori liberi e oggi il sociale è diventato il settore trainante dell’economia nazionale. Questo tavolo tematico intende restituire la giusta dimensione e la giusta importanza all’Associazionismo ed a chi opera nei servizi alla persona, creare sinergie durature nel tempo e puntare i riflettori sulla persistenti difficoltà di sentirsi parte di una rete”.
La tavola rotonda, moderata dalla dr.ssa Maria Grazia De Donatis, sarà aperto con la consegna di una Targa per meriti sportivi a Grazia Turco del team MTB Group di Matino (LE,) per la conquista della Medaglia di Bronzo alle ultime Paralimpiadi, e proseguirà con i Tavoli tematici, il primo sul sociale in generale, il secondo specifico sulle disabilità, oggetto della manifestazione.
Per informazioni http://www.mappaterzosettore.it

sabato 20 novembre 2010

La Commissione Ue rinnova l'impegno per un'Europa senza barriere

Verso un rinnovato impegno per un'Europa senza barriere: questo l'ambizioso obiettivo della Strategia Ue sulla Disabilità 2010-2020, adottata oggi dalla Commissione. Fra le misure previste una maggiore accessibilità degli edifici pubblici e dei trasporti, la standardizzazione dei documenti attestanti la condizione di disabili, un ampliamento e un'armonizzazione del mercato delle tecnologie assistive con conseguente caduta dei prezzi e, entro il 2012, la possibile adozione di un Atto Europeo sulla Disabilità. Per il presidente dell'Intergruppo che rappresenta i disabili nell'Europarlamento, l'ungherese del PPE Adam Kosa, la pubblicazione della Comunicazione va vista con favore, ma si deve e si può  fare molto di più. La strategia è strutturata in otto aree chiave: accessibilità, partecipazione, parità di trattamento, occupazione, istruzione e formazione, previdenza sociale, protezione sociale e azioni esterne.
In pratica, oltre alle misure citate sopra, si andrà verso il riconoscimento internazionale delle tessere di invalidità, verso un più diffuso utilizzo della lingua dei segni e del Braille e verso una maggiore disponibilità di libri in formato accessibile. Sarà inoltre promossa l'accessibilità del maggior numero possibile di siti internet e, più in generale, si metteranno in atto norme affinché gli ottanta milioni di disabili europei vengano finalmente considerati cittadini a pieno titolo. La strategia vuole infine assicurare la continuità del finanziamento a tutti i programmi dell'Ue che coinvolgano le persone con disabilità e gli operatori del settore, promuovere un forum sulla disabilità a cui partecipino istituzioni e società civile, sensibilizzare l'opinione pubblica e raccogliere informazioni sulle condizioni delle persone con disabilità in Europa e sulle barriere che incontrano e migliorare i sistemi di partecipazione democratica quali, ad esempio, il voto elettronico.
Adam Kosa, presidente dell'intergruppo disabilità al Parlamento europeo, si è congratulato con la vice presidente della Commissione nonché commissario alla Giustizia, ai Diritti Fondamentali e alla Cittadinanza, Viviane Reding, per lo sforzo fatto nel redigere e adottare la strategia. Kosa ha però aggiunto: "Bisogna fare di più per quel che riguarda l'utilizzo del Braille e della lingua dei segni, per le politiche di occupazione, per l'accessibilità dei trasporti e per un migliore utilizzo dei fondi strutturali".
(Fonte Super Abile)

martedì 16 novembre 2010

Disabili, ridotti i posti di lavoro riservati. Proteste

Un sit-in di protesta a Montecitorio per dire no all’art.5 della legge n.126 del 3 agosto 2010, che “ha indebitamente sottratto ai disabili posti di lavoro a vantaggio di altre categorie e rischia di compromettere irrimediabilmente un diritto già fortemente condizionato da gravi ritardi e inadempienze nell’applicazione della legge 68 del 1999”. A organizzarlo sono state la Fp Cgil di Roma e del Lazio, l’associazione Capodarco Roma onlus, il Comitato genitori Giovani disabili psichici e la Casa della solidarietà onlus.
Disabili al lavoro
Circa 80 persone tra disabili, familiari e rappresentanti delle associazioni si sono radunate di fronte al Parlamento per lanciare un appello ai politici. Tra gli slogan sui cartelli dei manifestanti, “I disabili non sono cittadini di serie B”, “Respingo l’attacco al diritto al lavoro dei disabili” e “No all’art.5 della legge 126/10”. Mentre era in corso la manifestazione, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dalla segretaria della Presidenza della Camera.
“Ad agosto è stata varata una norma che cancella una parte importante della legge 68 e che consente di cedere la quota del 7% riservato ai disabili ad altri cittadini in difficoltà, come i figli delle vittime del terrorismo e dei caduti sul lavoro. Quest’altra categoria di disagiati occuperà i posti delle persone con disabilità ma queste persone hanno possibilità di fare concorsi, a differenza dei disabili - sottolinea Fiorella Puglia della Fp Cgil di Roma e Lazio -. Noi chiediamo un’interpretazione autentica che stabilisca quale quota è riservata ai disabili e quale alle altre categorie svantaggiate. Non è una guerra tra poveri, non è possibile estendere i diritti di una categoria alle spalle di un’altra”.
Per il comitato genitori dei giovani disabili psichici la legge del 3 agosto penalizza soprattutto i disabili psichici. “Se non utilizzano la quota del 7% i nostri figli sono fuori dal mondo del lavoro – sottolinea Virginio Massimo, genitore di un ragazzo artistico -. I ragazzi disabili psichici sono vittime di un forte pregiudizio e per loro questa norma è l’unica possibilità per entrare nel mondo del lavoro”. Anche per Luigi Guerra, disabile dell’associazione cooperativa Capodarco di Roma, questa legge penalizza pesantemente le persone con disabilità. “Sono anni che subiamo per i ripetuti tagli che vanno a distruggere tutte le nostre possibilità. E noi continuiamo a rischiare di brutto. Una volta erano i genitori che si vergognavano di far uscire di casa i figli disabili, oggi sono i politici che si vergognano di noi. La Polverini ha dato i soldi a Califano mentre gli altri muoiono di fame. Non è giusto, perché sono soldi tolti alle categorie più deboli”.
Alla manifestazione erano presenti tre parlamentari del Pd: Luciana Pedoto della Commissione Affari sociali, Augusto Battaglia e Amalia Schirru, prima firmataria della legge di modifica della legge 126 del 2010, presentata ai primi di settembre alla Camera.
“Abbiamo presentato una misura correttiva alla legge 126 che riporti al rispetto integrale della legge 68, che prevede già una quota per l’inserimento lavorativo delle persone disabili negli enti pubblici - sottolinea la Schirru -. Abbiamo già ricevuto disponibilità da parte del presidente della Commissione Lavoro, Moffa”. Luciana Pedoto sottolinea invece la necessità di arrivare alla calendarizzazione della proposta di legge del Pd “prima possibile”.
“Se non viene modificata questa norma, in un solo anno si perderanno migliaia di posti di lavoro in tutta Italia, Già gli uffici di collocamento stannno dando disposizioni che bloccano il collocamento delle persone disabili. Un governo così nemico dei disabili non ce lo ricordavamo da un pezzo”.
(Fonte Affari Italiani)