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giovedì 14 aprile 2011

Responsabilita' amministrativa: estesa l'applicazione anche alle Onlus

Anche le onlus sono obbligate a rispettare le disposizioni del Decreto legislativo 231/2001. Lo ha stabilito il giudice delle indagini preliminari di Milano che, con la sentenza n. 11/820, ha esteso la portata della norma anche ad un ente non commerciale. Il gip ha applicato la sanzione pecuniaria a una organizzazione di volontariato milanese per i reati commessi dai propri rappresentanti legali. La onlus, infatti, non si era dotata di idonei modelli organizzativi, cioè di quegli accorgimenti che servono per evitare la commissione di reati da parte dei dipendenti.
(continua a leggere l'articolo sul sito NoProfit Online)

lunedì 29 novembre 2010

5 per mille, Tremonti: troverò i fondi mancanti nei primi mesi del 2011

Le risorse destinate al 5 per mille verranno ripristinate entro marzo. Si evince dalle parole del deputato toscano Gabriele Toccafondi (Pdl), intervenuto a margine di un incontro tra i deputati toscani e il terzo settore regionale tenutosi questa mattina presso il Cesvot. "Ho parlato recentemente col ministro Tremonti - ha spiegato Toccafondi - e mi ha detto che non e' impossibile trovare i 300 milioni mancanti. Il ministro mi ha poi detto che i fondi mancanti li trovera' nei primi mesi del 2011, entro marzo".
Gia' nei giorni scorsi il ministro dell'Economia Giulio Tremonti aveva espresso le proprie intenzioni di ripristinare le risorse al 5 per mille. "Votero' per reintegrare i 400 milioni - aveva detto - Fermo il vincolo di invarianza nella spesa pubblica, spero che molti altri in Parlamento orientino il voto verso questa priorita'".
(Fonte Dire)

giovedì 25 novembre 2010

Software gratis per informatizzare il Terzo settore

Le Onlus italiane hanno oggi accesso ai software più avanzati sul mercato con il 96% di sconto. La partnership tra il BITeB, Banco Informatico Tecnologico e Biomedico, e Techsoup Global ha fatto nascere Techsoup Italia, la nuova realtà non profit che distribuisce alle associazioni software di alta qualità a prezzo simbolico.
Primi donatori sono Microsoft, Cisco e SAP, ai quali seguiranno nuovi nomi italiani ed esteri che sceglieranno di regalare i propri prodotti e servizi. Il servizio è attivo da ottobre ed è gestito attraverso un portale dedicato (www.techsoup.it), dove le organizzazioni richiedenti possono registrarsi. Una volta accreditate – sulla base di criteri definiti a livello internazionale – possono ordinare i prodotti desiderati e riceverli direttamente dalle aziende.
Techsoup Global è una charity internazionale, nata negli Stati Uniti nel 1987 su iniziativa di Microsoft, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo tecnologico del non profit con prodotti e servizi gratuiti.  Successivamente ha coinvolto moltissime aziende sostenitrici, tra le quali Adobe, Cisco, SAP, Symantec. Dalla sua nascita, Techsoup ha servito 130mila organizzazioni in oltre 30 Paesi, per un controvalore commerciale pari a 1,9 miliardi di dollari.
Il BITeB è stato scelto, dopo una lunga selezione, come branch italiana di Techsoup Global. Il servizio che ll Banco Informatico offrirà completa e arricchisce l’attività istituzionale svolta in questi anni, nei quali il BITeB  ha donato più di 10.000 computer e stampanti a circa mille organizzazioni non profit.
(Fonte Affari Italiani)

giovedì 18 novembre 2010

Tagli al sociale, le onlus: "Non toccate il 5 per mille"

“Eliminare il tetto di 100 milioni di euro da destinare al 5 per mille per l’anno 2011, ripristinando quanto meno l'importo dei fondi previsti nell'anno 2010”. E’ l’appello lanciato dalle associazioni no profit al governo, preoccupate perché “la legge per la stabilità, di prossima discussione e approvazione in Parlamento, limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al 5 per mille per l'anno 2011”. Se la legge venisse approvata – spiegano le associazioni nella lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato – “non sarebbe rispettata la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 per mille con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all'intero ammontare del 5 per mille, verrebbero infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrebbe trattenuto dallo Stato”.
Se il tetto di 100 milioni venisse confermato, precisano le associazioni, ci sarebbe una “riduzione del 75% rispetto all'importo destinato nell'anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiungerebbe a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria”. Secondo le associazioni del no profit, “questi tagli si ripercuoterebbero significativamente sull'operatività delle organizzazioni del terzo settore, che hanno dimostrato, negli ultimi anni in modo ancora più evidente, una professionalità molto elevata, oggetto di apprezzamento in Italia e all'estero e dunque motivo di orgoglio per il nostro Paese”.
Tantissime le associazioni firmatarie dell’appello: da Emergency a Libera, dal Gruppo Abele a Terre des Hommes, da Amref a Save the Children, dal Cnv al Wwf, da Amnesty a Msf. Tra le varie associazioni, anche le Misericordie. “Dopo i tagli ingiustificati che ogni anno i governi hanno attuato alle risorse destinate al servizio civile - commenta il presidente Confederazione Misericordie d'Italia - si colpisce ancora una volta la grande risorsa del volontariato italiano, riducendo in maniera significativa quel sostegno che arrivava da una libera scelta dei cittadini italiani, con la destinazione del 5 per mille. In un momento di grave crisi economica come l'attuale, le organizzazioni del volontariato devono essere considerate, dal governo e dalle istituzioni, preziose opportunità, che concorrono al mantenimento di livelli accettabili di ‘stato sociale’ e di qualità della vita, a cui i cittadini hanno diritto”.
(Fonte Affari Italiani)

mercoledì 3 novembre 2010

Ambulanze e beni strumentali per Onlus e ODV: cambia il regolamento

In silenzio, con discrezione, ci cambiano le regole del gioco senza dirci nulla. Devo dire che però questa volta hanno fatto sostanzialmente un buon lavoro, inserendo alcune regole condivisibili. Stiamo parlando del decreto che detta le regole di accesso ad un finanziamento particolare consistente nella parziale copertura dei costi sostenuti dalle Onlus per acquisto di autoambulanze, beni strumentali e beni donati a strutture sanitarie pubbliche. Il nuovo decreto 177/2010 è stato pubblicato nella GU del 30.10 scorsoA mio avviso, gran parte delle modifiche – che trovate nell’allegato evidenziate in giallo – sono migliorative.
Ne indico solo un paio: all’art 1, c 3, si dice ciò che la legge aveva già evidenziato (art 96, c 1, L 342/00), ovvero il divieto di cumulare agevolazioni (che sono costi per lo stato) a fronte dell’erogazione di cui in parola. Quindi per le autoambulanze o fate scontare il 20% dal venditore oppure chiedete il contributo – di norma si ottiene in misura inferiore.
Inoltre, il bene è inalienabile – con eccezioni – per 5 anni e non più per tre anni. Nel caso fosse ceduto secondo le indicazioni del regolamento, “l’organizzazione non lucrativa di utilita’ sociale (ONLUS) cessionaria del contratto di leasing puo’ continuare a fare richiesta del contributo ai sensi del presente regolamento per i canoni rimanenti fino al riscatto del bene a conclusione del contratto di leasing medesimo” (art 3, c 5)
Sono state poi modificate le quote percentuali di fondi destinati alle tipologie di acquisti (art 4).
Purtroppo si registra un inasprimento burocratico sulla documentazione da produrre (art 5, c 2) e, tenuto conto che proprio ora è il periodo nel quale le organizzazioni chiedono i contributi per gli acquisti realizzati, qualche dubbio sull’opportunità di far applicare da subito queste regole sovviene.
(Fonte Quinonprofit)