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giovedì 14 aprile 2011

"2011 ... Dammi spazio!": i giovani e il volontariato

Due giorni per riflettere sul volontariato giovanile, ma anche per far sentire la voce delle nuove generazioni. L'iniziativa, organizzata dal Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato, prevede una giornata di laboratori a cui parteciperanno circa 200 giovani e un convegno, che si terranno il 14 e 15 aprile a Roma.
2011 … Dammi spazio! Giovani, futuro e volontariato, questo il titolo dell'evento, si propone infatti un duplice obiettivo: da un lato stimolare la riflessione su un argomento poco esplorato, dall'altro promuovere la partecipazione attiva di ragazzi e studenti delle scuole sul tema, rendendoli protagonisti di spazi aperti al confronto e al dialogo.
(continua a leggere sul Portale dell'infanzia e dell'adolescenza)

venerdì 8 aprile 2011

Nasce a Bari lo sportello per il volontariato

Il Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola” e l'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” rinnovano il Protocollo d'Intesa per l'apertura dello Sportello per il Volontariato presso l'Ente universitario. 
Il Protocollo è stato sottoscritto dal rettore dell'Università degli Studi di Bari, Corrado Petrocelli, e dal presidente del Csv “San Nicola”, Rosa Franco. 
Lo Sportello ha la funzione di promuovere tra i giovani la cultura del dono, della gratuità e della partecipazione alla vita comunitaria attraverso progetti ed interventi agiti dalle associazioni di volontariato. Con il Protocollo, inoltre, si intendono realizzare azioni finalizzate al rafforzamento dei legami tra l'Università e gli organismi del volontariato e ad offrire visibilità ad un mondo che agisce spesso nell'ombra, pur essendo uno dei protagonisti della tenuta sociale del nostro Paese. 
A tale scopo saranno organizzati seminari, incontri e dibattiti. In Puglia sono 90.000 i volontari impegnati nella costruzione del bene comune; il 19% sono giovani di età compresa tra i 19 e i 29 anni. Fanno parte di quell'esercito di 3 milioni di italiani e di 100 milioni di europei che quest'anno sonoanimati dallo slogan “Volontari. Facciamo la differenza!” per festeggiare l'Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva. 
Lo Sportello è collocato negli spazi che l'Area per i servizi agli studenti di concerto con l'Ufficio per la disabilità metteranno a disposizione.
Maggiori informazioni sul sito: www.csvbari.com

mercoledì 1 dicembre 2010

Meeting del Volontariato 2010

Si terrà i giorni 11 e 12 dicembre, presso i padiglioni 9 e 10 della Fiera del Levante la V edizione del Meeting del Volontariato.
Incontri, dibattiti, mostre, musica, animazione, stand pieni di colori e tanti, tanti volontari.
Il Meeting del Volontariato è tutto questo e altro ancora.
Con il tema di quest’anno “Solidarietà: un lavoro per ciascuno, un bene per tutti” desideriamo conquistare una maggiore coscienza dell’origine di questa tensione ideale per camminare con più certezza e tenacia.
La solidarietà riconduce ognuno alla ragione ultima del proprio agire senza la quale non può esserci permanenza e positività nel reale, né vera costruzione di opere che siano il segno di un bene per tutti.
L'Associazione per il sostegno e l'adozione dei minori "I colori del mondo" è lieta di annunciare che anche quest'anno sarà presente con un proprio stand, dove sarà messo a disposizione di chi vorrà venirci a trovare, documentazione riguardante i progetti nei quali siamo attualmente coinvolti, con materiale fotografico, video, brochure ecc....
Inoltre l'Associazione dedicherà uno spazio all'esposizione di prodotti dell'artigianato etnico.
Siete tutti invitati a venirci a trovare!

sabato 27 novembre 2010

Chi ve lo fa fare? Il mondo del volontariato a Radio3

Giovedì 2 dicembre alla vigilia della Giornata Mondiale del Volontariato (domenica 5 dicembre), Radio3 dedica una giornata intera a questo mondo.
Per raccontare tante storie di solidarietà e soprattutto di piccole-grandi utopie che prendono vita e si realizzano coinvolgendo silenziosamente milioni d’italiani.Negli anni, attraverso difficoltà politiche ed economiche, è sorta una vera cultura del volontariato. Parliamo di una realtà profondamente diversa dall’offerta casuale verso chi ha bisogno di aiuto. E’piuttosto un modo di vivere che include, crea relazioni in una dimensione temporale significativa.
Il 2 dicembre, ogni programma di Radio3 dalle 6.00 di mattina alle 2.00 di notte, da Qui comincia a Battiti, sceglierà un’esperienza da raccontare. Dalle ore 15.00 alle ore 18.00 uno speciale di Fahrenheit ospiterà voci diverse di volontari, studiosi, storici e ricercatori per comprendere la realtà del volontariato oltre i giudizi e i pregiudizi.
A partire dal 2 dicembre e per tutto il 2011 – Anno Europeo del Volontariato, Radio3 seguirà in “presa diretta” alcune storie esemplari: per documentare come in diversi luoghi del mondo il volontariato può cambiare la vita delle persone, dei luoghi, di un territorio intero.
(Fonte Radio3 Rai)

giovedì 25 novembre 2010

Stralciato l’art.5 del PDL sulla montagna che minacciava le risorse del Volontariato

Oggi la V Commissione Bilancio della Camera ha stralciato il comma 1 dell’art 5 del Progetto di legge C 41 sui territori di montagna.
Si tratta di un successo per tutto il mondo del volontariato e del terzo settore, che, oltre alla preoccupazione per la riduzione dei fondi destinati al 5 per mille, ha protestato con forza nei giorni scorsi per un progetto di legge che intendeva modificare la Legge quadro del Volontariato (n. 266/91), utilizzando suoi strumenti e risorse per sostenere i territori di montagna, senza alcuna consultazione.
Il Forum del Terzo Settore, la Consulta Nazionale del Volontariato presso il Forum, la ConVol - Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato e CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per ilVolontariato (CSV) - ossia l’intero panorama delle organizzazioni che in Italia rappresentano il mondo del volontariato e del privato sociale, esprimono gratitudine a tutti coloro che, in questi giorni, si sono adoperati per raggiungere questo importante risultato.
“Un ringraziamento va ai Parlamentari per l'attenzione e la sensibilità espressa nel riconoscere la necessità di non apportare queste modifiche alla legge 266/91 sul volontariato” – affermano i presidenti. “Auspichiamo che questo risultato positivo getti le basi per proseguire un dialogo proficuo con il Parlamento e che questo primo segnale di concertazione comune porti al reintegro dei fondi per il 5 per mille e per le politiche sociali.”
(Fonte Volontariamo)

martedì 23 novembre 2010

Oltre l’emergenza: il premio volontariato 2010

Emergenza e sviluppo sono due facce della stessa medaglia”. A sostenerlo è Sergio Marelli, Segretario generale della FOCSIV, mentre ad Haiti cresce il bilancio delle vittime per l’epidemia di colera e continuano le manifestazioni di protesta contro il contingente delle Nazioni Unite.
“Per rendere efficaci gli aiuti alle popolazioni dei Paesi poveri anche quando sono colpite da ulteriori catastrofi, emergenza e sviluppo non si possono più considerare strade parallele che non si incontrano mai” spiega Marelli in vista della XVII edizione del Premio del Volontariato Internazionale che la Federazione di 64 organismi cristiani per il 2010 ha assegnato ad Alberto Acquistapace dell’organismo socio MLFM, impegnato in un progetto di sviluppo ad Haiti.
Il Premio, che sarà consegnato il 3 dicembre in prossimità della Giornata Mondiale del Volontariato indetta dalle Nazioni Unite, è un riconoscimento a quanti si sono impegnati costantemente a favore delle popolazioni del Sud del mondo contro ogni forma di povertà ed esclusione e per l’affermazione della dignità e dei diritti di ogni persona, ma soprattutto “rappresenta un’occasione per riflettere sul volontariato internazionale in un momento in cui il settore della cooperazione internazionale appare sempre più complesso e articolato” dice Marelli.
“Il lavoro di Alberto ad Haiti – spesso in condizioni di insicurezza e pericolosità come dimostra l’aggressione di queste ore agli 11 volontari statunitensi che tentavano di lasciare Cap Haitien, a cui la Focsiv esprime la propria solidarietà – è la dimostrazione di come non si può ricostruire prescindendo dallo sviluppo, anche in situazioni di emergenza” dice il Segretario Generale della FOCSIV che poi aggiunge: “Basta al circo dell’emergenza che si crea in ogni crisi umanitaria”.
“Quando si tratta di raccogliere fondi è facile giocare sull’onda emotiva dell’emergenza e dire alle persone di donare per costruire ospedali, case e scuole dove oggi non ce ne sono più – spiega Marelli -. Il problema è che poi per strutturare aiuti di questo tipo, affinché siano efficaci e coerenti con le vere esigenze del territorio ci vuole tempo. Un tempo che non è quello dei progetti di emergenza, per loro natura immediati e fulminei, ma di sviluppo. Ecco perché molte delle ONG arrivate ad Haiti con piani di emergenza adesso iniziano a convertirli in piani di sviluppo”.
L’evento della premiazione è realizzato in collaborazione con il Segretariato Sociale RAI che ospiterà, come ogni  anno, la cerimonia di conferimento del Premio presso la Sala degli Arazzi nella sede RAI di Viale Mazzini, 14  a Roma.
(Fonte Volontariato Oggi)

sabato 13 novembre 2010

Volontariato. Regolamento per la concessione di contributi in materia di attività di utilità sociale

E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 255 del 30 ottobre 2010, il Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 14 settembre 2010, n. 177, regolamento attuativo dell'art. 96 legge 21 novembre 2000, n. 342, che sostituisce il precedente regolamento D.M. 388/2001.
Tale decreto regolamenta i criteri e le modalità per la concessione e l'erogazione dei contributi per l'acquisto di beni in materia di utilità sociale, ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche, in favore delle associazioni di volontariato ed Onlus.
La modifica nasce sulla base dell'esperienza relativa all'attività svolta e maturata nel tempo, a partire dall'emanazione dell'art. 96 della legge 342/2000 e del D.M. attuativo 388/2001, che ha presentato nel corso degli anni numerose lacune sia per l'Amministrazione nella gestione della stessa procedura, sia per le organizzazioni nel presentare le richieste di contributo. Il nuovo regolamento, pertanto, ha l'obiettivo di aggiornare i criteri e le modalità per la concessione dei contributi, nonché di garantire un linguaggio uniforme, chiaro e preciso, fondamentale per un'interpretazione condivisa della normativa, al fine di favorire l'uniformità e lo snellimento della procedura e rendere trasparente e costruttivo il rapporto tra Amministrazione ed organizzazioni del terzo settore, nonché qualificare l'attività reciproca d'informazione e comunicazione per l'ottimizzazione dei risultati, nel rispetto anche di quanto previsto dal D.Lvo 150/2009.
Gestione annuale per la concessione e l'erogazione dei contributi per acquisti di beni di utilità sociale in favore delle associazioni di volontariato ed Onlus per l'acquisto di ambulanze, beni strumentali e beni da donare a strutture sanitarie pubbliche ai sensi dell'art. 96 della legge 21 dicembre 2000 n. 342 e del D.M. attuativo 177/2010.
Possono presentare la domanda per la concessione del contributo i seguenti soggetti:a) le associazioni di volontariato, costituite in forma di associazione o nelle forme previste dall'articolo 3 della legge 11 agosto 1991 n. 266, iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della medesima legge; b) le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) in possesso dei requisiti di cui all' art.10 del decreto legislativo n.460/1997, iscritte all'anagrafe unica delle ONLUS di cui all'articolo 11 del medesimo decreto legislativo.
Le domande devono essere compilate utilizzando l'apposito formulario predisposto annualmente e aggiornato nel mese di novembre dalla Divisione III Volontariato, ponendo particolare attenzione alla documentazione da allegare e seguendo le istruzioni di compilazione in esso dettagliatamente indicate. Devono essere inviate al Ministero del lavoro e delle politiche sociali entro il 31 dicembre di ogni anno (fa fede il timbro postale d'invio) e devono riguardare acquisti effettuati dal 1 gennaio al 31 dicembre dell'anno di riferimento.
Ai fini di una maggiore speditezza delle procedure amministrative, le Associazioni devono includere tutta la documentazione relativa agli acquisti effettuati nell'anno di riferimento in un'unica busta, riportante la dizione: "Richiesta contributi D.M. 177/2010 - anno ___".
Le domande devono essere inviate al seguente indirizzo: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le Formazioni Sociali Divisione III - Volontariato Via Fornovo, 8 (pal. C) - 00192 Roma
L'associazione di volontariato od ONLUS che ha presentato domanda è tenuta a comunicare tempestivamente eventuali variazioni riguardanti l'indirizzo, i recapiti telefonici, di fax o di posta elettronica, i dati bancari o postali.
Per informazioni contattare i seguenti numeri: Tel. : 06.4683.4430/4191/4572 Fax: 06.4683.4706
(Fonte www.lavoro.gov.it)

domenica 31 ottobre 2010

Anno europeo del volontariato: parte la campagna promossa dal Mo.V.I.

Parte la campagna Coming To 2011 organizzata dal Mo.V.I. (Movimento di Volontariato Italiano) in occasione dell’Anno Europeo del Volontariato, concomitante con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
L’iniziativa prevede l’attivazione di tre percorsi di riflessione che confluiranno in tre volumi collettivi: un’opportunità per riflettere sul volontariato di oggi, radicalmente diverso da quello ottocentesco, e sulla solidarietà intesa non come concetto scorporato dalla quotidianità ma come la somma di azioni che mirano ad ampliare l’applicazione dei diritti umani e la tutela delle fasce più vulnerabili.
Nello specifico, il primo volume ripercorrerà la storia del volontariato italiano all’interno del più vasto panorama storico nazionale da metà Ottocento a oggi: attraverso 26 biografie di uomini e donne che hanno contribuito alla declinazione del moderno significato della parola solidarietà. Il secondo, invece, vuole interrogarsi su quel minimo comun denominatore che accomuna le diverse organizzazioni di volontariato, anche quando sembrano occuparsi delle questioni e dei problemi più diversi: la legalità, il rapporto con il diverso, i diritti umani… Il terzo, infine, si pone l’obiettivo di far conoscere le esperienze e le buone prassi realizzate quotidianamente dai volontari e dalle loro associazioni sparse su tutta la Penisola. Tutti i contenitori sono aperti al confronto e alla discussione con tutte le associazioni che desiderino mettersi in rete e condividere il proprio punto di vista e le proprie priorità.
Per rendere l’operazione il più corale possibile il Mo.V.I. ha deciso di lanciare un appello a tutte le organizzazioni italiane.  Le modalità di collaborazione sono tante: dalla segnalazione delle esperienze più innovative e interessanti all’invio di contributi concordati con la redazione, fino alla partecipazione organizzativa ai due convegni in programma che andranno ognuno a segnare il momento conclusivo dei singoli percorsi di riflessione. E’ possibile ottenere maggiori informazioni e partecipare alla discussione sui tre percorsi attraverso il sito del progetto: www.comingto2011.it.

Alla Camera i CSV hanno presentato i numeri del proprio impegno a favore del volontariato

A Roma, presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati, si è svolta la Conferenza di presentazione del Report 2008 – 2009 e il Bilancio di Missione di CSVnet, il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato (CSV).
L’evento, che ha visto la partecipazione di circa duecento esponenti del terzo settore, del mondo istituzionale e accademico, è stato introdotto dai saluti di Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati.
“Il Volontariato, grazie all’aiuto e al sostegno dei Centri di Servizio per il Volontariato è un pilastro fondamentale della nostra società e su questo dobbiamo investire al meglio. Non un euro sarà tolto al volontariato – ha affermato Maurizio Lupi. “Per questo resta una priorità per il Governo giungere, entro la fine della legislatura, ad una stabilizzazione del 5 per mille e continuare a dialogare con il non profit per evitare il rischio che interventi legislativi come il PdL C41 sui territori montani, presentato recentemente alla Camera, possano mettere a rischio le risorse destinate alle attività di Volontariato.”
Propositivo è il commento di Marco Granelli, presidente di CSVnet.
“Nonostante la crisi economica, che nei prossimi anni provocherà una drastica diminuzione dei fondi finora messi in campo dalle Fondazioni di origine bancaria, la rete dei Centri di Servizio per il Volontariato continuerà ad essere vicino al Volontariato nei territori, attraverso azioni sistematiche nell’ambito della promozione fra i giovani, della raccolta fondi e per la crescita e qualificazione della classe dirigente delle associazioni.
L’Accordo firmato con l’ACRI, conclude Granelli, ed il dialogo con le istituzioni, al fianco degli altri esponenti del non profit, ci consentirà di raggiungere questo obiettivo e di dare una prospettiva positiva a tutto il non profit”.
(Fonte Volontariamo)

giovedì 28 ottobre 2010

Il volontariato per la legalità e la cittadinanza sociale nelle scuole di Puglia

Parte il progetto di Regione Puglia, Csv pugliesi e Ufficio scolastico regionale "Il volontariato per la legalità e la cittadinanza sociale nelle scuole di Puglia", progetto che, già approvato dalla Giunta regionale pugliese lo scorso anno, si pone l’obiettivo di contrastare e contenere il fenomeno del bullismo, riutilizzando il tempo dei ragazzi a cui è stata comminata una sanzione proprio a causa di comportamenti associati al fenomeno del bullismo. A curarlo, l’assessorato regionale al Welfare, l’Ufficio scolastico regionale e Csv Puglia Net (il coordinamento regionale dei Centri di Servizio), grazie a un accordo siglato all’inizio del 2010. Il progetto riguarda 30 scuole in tutta la regione e 40 associazioni di volontariato e si svolgerà grazie a uno stanziamento regionale.
Come funziona? Un’Unità di valutazione costituita ad hoc per i casi di bullismo a livello provinciale esamina il caso, stabilisce la tipologia di intervento commisurata al comportamento sanzionabile e individua l’associazione di volontariato presso cui dovrà esercitare l’azione "riparatrice". A questo punto il ragazzo è pronto a svolgere la sua attività di volontariato non prima, però, di aver sottoscritto un patto etico.
Il patto tra studente "sospeso" e organizzazione di volontariato ha la finalità di evitare che l’allontanamento temporaneo dalla scuola si trasformi in una scelta definitiva e di promuovere il contatto con esperienze di vita alternative alla scelta di violenza, aggressività o prevaricazione, con l’obiettivo ulteriore di prevenire fenomeni di dispersione scolastica che spesso seguono alle sanzioni disciplinari. Così, ai consueti giorni di sospensione corrispondono mesi di attività volontaria presso organizzazioni che si occupano di soggetti fragili o che tutelano l’ambiente, il patrimonio o che promuovono cultura e benessere sul territorio.
(Fonte CSV Taranto)

lunedì 25 ottobre 2010

Volontariato, la Lega cambia la legge e sposta i fondi alla Montagna

Le risorse del volontariato per le emergenze sociali potrebbero andare alla montagna. Lo prevede un progetto di legge presentato dalla Lega e contestato dal vasto mondo di associazioni e ong impegnate nel sociale che si sta mobilitando per bloccarlo: se andasse in porto, il progetto metterebbe il volontariato «nell'angolo e lo indebolirebbe. Mentre proprio, in questo momento di crisi, è uno dei pilastri della coesione sociale».
Il progetto di legge in questione (per il quale è stata chiesta la sede legislativa) è il n. 41 su «Disposizioni in favore dei territori di montagna» presentato dal leghista Roberto Simonetti, che ne è anche il relatore in Commissione bilancio alla Camera dove ora si trova. L'articolo 5 del pdl modificherebbe la legge sul volontariato (la 266/91) e - ecco una delle norme contestate - permetterebbe l'accesso ai 2,5 milioni di euro destinati al volontariato per le emergenze sociali anche ad interventi per le zone montane. «Non abbiamo niente in contrario alla valorizzazione delle aree montane, anzi - commenta Andrea Olivero, portavoce del Forum del terzo settore - ma contestiamo il metodo e il contenuto della norma che è assurda. Intanto si cambia la legge sul volontariato senza discuterne con gli interessati, in nessun altro ambito si farebbe questa cosa vergognosa. In secondo luogo, le risorse: il volontariato va tutelato, nel terzo settore è anche quello più fragile, non sostenerlo è un grave errore per le ricadute positive e di coesione sociale nel paese. Se la montagna va sostenuta e noi riteniamo che sia giusto, si prendano però le risorse da un'altra parte non da quelle già scarse a nostra disposizione. Questo vuol dire mettere il volontariato in un angolo. E non possiamo accettarlo».
Questa proposta poi «conferma - continua Olivero - che esiste una scarsa attenzione di alcune forze politiche verso la società civile. La politica è totalmente autoreferenziale e non si rende conto di ciò che le sta intorno. Se si deve discutere di riforma del volontariato si faccia nelle sedi opportune, nei tavoli costituiti al ministero per le politiche sociali». Altra norma contestata riguarda la possibilità che i centri di servizio per il volontariato (Csv), strutture territoriali a sostegno per le attività delle organizzazioni di volontariato, siano aperte a cooperative, onlus, bande musicali, filodrammatiche, gruppi sportivi. Al momento i Csv contano circa 40 mila iscritti. Nel caso passasse la norma, dovrebbero offrire servizi a 500-600 mila organizzazioni. «Il che vuol dire stravolgere i centri di servizio, e senza cambio di alcuna entità di risorse, ed anche la legge sul volontariato. E davvero questo non lo capiamo» sottolinea Olivero.
«Preoccupa - afferma Marco Granelli, presidente del CsvNet - il fatto che una normativa specifica sul tema della montagna non trovi un proprio specifico finanziamento, ma vada ad utilizzare risorse ordinarie, già destinate al volontariato per tutte le sue azioni di intervento a servizio dei beni comuni. Non si può utilizzare la stessa torta anche per gli interventi in montagna». Granelli annuncia che sta per partire una mobilitazione per bloccare il progetto di legge. Intanto, è stata inviata una lettera ai parlamentari per spiegare il dissenso e le ragioni di questo.
(Fonte L'Unità)