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venerdì 10 dicembre 2010

Comuni "in rete" per sostenere la famiglia

Promuovere la famiglia come valore sociale e risorsa responsabile, coinvolgendo l'associazionismo: è uno degli obiettivi del Network italiano di città per la famiglia, una rete di Comuni impegnati a costruire modelli di welfare family friendly attraverso lo scambio di buone pratiche. Ne fanno parte, ad oggi, 54 Amministrazioni.
Il Network - fondato il 21 maggio scorso dai Comuni di Bari, Parma, Roma e Varese - è presentato, nella Carta che ne illustra principi e obiettivi pubblicata sul sito web dedicato all'iniziativa, «come piattaforma progettuale tra città che scelgono di porre “la famiglia al centro” della propria attività amministrativa» ed è aperto all'adesione di altre Amministrazioni. L'idea, si legge nella lettera di invito alla presentazione ufficiale del 21 maggio, nasce «dalla comune riflessione intorno alle responsabilità che oggi le amministrazioni comunali sono chiamate ad affrontare in merito alla ritrovata centralità attribuita alla famiglia, intesa come primo soggetto di welfare locale».
Partecipando alla rete, ogni città, recita la Carta, «si impegna a valorizzare il confronto attivato nel Network con l'assunzione di scelte concrete, da realizzarsi nel proprio territorio entro un anno dall'adesione». Le azioni da intraprendere ruotano attorno a quattro temi: una fiscalità locale a misura di famiglia, i meccanismi di presidio delle scelte secondo una prospettiva family friendly, le strategie di valorizzazione del ruolo sussidiario della famiglia e delle associazioni del privato sociale all'interno del welfare locale e la promozione a livello nazionale del fisco a misura di famiglia.
In altri termini, le Amministrazioni che aderiscono al Network si impegnano a: promuovere politiche che favoriscano l'accesso ai servizi o si traducano in agevolazioni tariffarie o fiscali; verificare la possibilità di istituire strutture dedicate alla qualificazione delle scelte del Comune in una prospettiva family friendly; approfondire i meccanismi di attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale, che valorizzino la collaborazione delle famiglie, delle loro associazioni e in generale del terzo settore e, infine, far sì che le buone pratiche sperimentate nelle città si traducano in «linee generali di sviluppo».
L'iniziativa si propone, quindi, come spazio di confronto e di condivisione di esperienze, azioni e progetti a sostegno della famiglia, punto di riferimento per i Comuni che aspirano a diventare territori “amici della famiglia”. Lo scambio di riflessioni e analisi sui temi di lavoro descritti nella Carta avverrà nel corso di incontri e seminari concordati dalle città partecipanti su indicazione delle città fondatrici.
Di recente il Network si è dato appuntamento alla Conferenza nazionale della famiglia, che si è svolta a Milano dall'8 al 10 novembre. Durante l'ultima giornata, i sindaci dei Comuni fondatori hanno partecipato alla tavola rotonda Le politiche familiari a livello locale e hanno poi incontrato sindaci e referenti degli altri Comuni aderenti nel corso di una sessione di lavoro interna dedicata a una riflessione sugli strumenti tecnici a disposizione del Network e alla programmazione delle attività future.
(Fonte Minori.it)

mercoledì 10 novembre 2010

Famiglia, documento associazioni: linee guida nazionali per rilanciare l'affido

Assicurare l'adozione di linee guida nazionali che risolvano alcuni nodi interpretativi ed attuativi della legislazione sull'affido. E' questo uno dei dieci punti che costituiscono il documento realizzato dalle associazioni e dalle reti nazionali e regionali di famiglie affidatarie - tra cui Aibi, Cnca, Associazione Papa Giovanni XXIII - presentato alla Conferenza nazionale della famiglia di Milano per rilanciare l'affido. Le associazioni chiedono anche leggi regionali e regolamenti locali che assicurino l'esigibilità del diritto alla famiglia definendo competenze e responsabilità, copertura finanziarie, protocolli operativi. "Occorre rilanciare a tutti i livelli, istituzionali e non, la promozione dell'affidamento familiare inteso come strumento che integra, senza sostituire, il ruolo delle figure genitoriali- si legge nel documento-. Occorre anche attuare i percorsi di affidamento familiare con sempre maggiore consapevolezza, declinando, senza erronei automatismi, il principio normativo della prioritaria scelta dell'affido rispetto all'inserimento in comunità".
"Occorre- prosegue il documento- assicurare in tutti i territori del paese l'istituzione dei servizi per la famiglia e, tra questi, dei servizi per l'affido dotati di sufficiente e stabile personale socio-assistenziale e sanitario". E ancora, "completare e potenziare il sistema di monitoraggio dei servizi ed interventi di tutela del diritto dei minori alla famiglia e attivare banche dati nazionali e regionali dei minori fuori famiglia".
Un altro punto è dedicato alle finalità dell'affido: "Serve tenere ben distinte le diverse finalità dell'affidamento familiare e dell'adozione dei minori, superando improprie commistioni e confusioni, regolamentando bene le adozioni in casi particolari, sviluppando con le istituzioni preposte (regioni, enti locali, magistratura minorile) condivise modalità di intervento nei casi di affidamenti ad esito incerto, definendo le condizioni per il contenimento della durata degli affidi e per un corretto e consapevole ricorso agli affidamenti di lungo periodo che devono comunque essere sostenuti da un progetto monitorato con regolarità".
(Fonte Agenzia Dire)

sabato 6 novembre 2010

L'Abc della bozza di Piano di politiche per le famiglie

Un fisco e un insieme di politiche sociali più eque con le famiglie, all'interno di un progetto finalmente organico per valorizzare le "colonne portanti della società". È questo il contenuto del documento preparatorio al Piano nazionale sulla famiglia elaborato dall'Osservatorio nazionale sulla famiglia, che sarà presentato lunedì prossimo alla Conferenza nazionale della famiglia di Milano, organizzata dal sottosegretario Carlo Giovanardi.
Priorità individuate: una riforma fiscale family friendly, il bilanciamento vita-lavoro in favore dell'inserimento femminile nel mercato del lavoro e la sfida educativa. All'appello lo Stato ma anche le amministrazioni locali e la società civile (imprese, categorie professionali, associazioni di volontariato, fondazioni bancarie, istituzioni culturali etc.) per una vera e propria mobilitazione territoriale.
La vera novità non va rintracciata nei singoli interventi proposti ma nell'indirizzo generale per una politica di welfare sostenibile che metta al centro la famiglia quale soggetto sociale con diritti propri. Ancora tanta strada da fare: i costi non sono stati ancora stimati e il percorso di adozione del piano è lungo. Il comitato tecnico scientifico dell'Osservatorio, presieduto da Pier Paolo Donati, elaborerà un nuovo documento sintetico comprensivo delle proposte più valide arrivate in conferenza dai 10 gruppi di lavoro; seguiranno verifiche e valutazioni economiche e soltanto allora il sottosegretario Giovanardi si assumerà responsabilità politica del piano che andrà sottoposto al vaglio della Conferenza unificata e dei ministeri competenti prima di arrivare al consiglio dei ministri. Ottimisticamente, bisognerà attendere almeno 10 – 12 mesi. Un'anticipazione dei contenuti del documento preparatorio arriva da questo vocabolario di principi ispiratori e misure suggerite.
Si può leggere l'articolo integrale sul sito del Il Sole 24ore

giovedì 4 novembre 2010

Forum Terzo Settore: famiglia e politiche sociali non si sostengono solo a parole. Basta con i continui tagli alle risorse

“Al di la di ogni altra considerazione ci sembra sconcertante che il Governo convochi la Conferenza Nazionale della Famiglia e al tempo stesso si accinga ad effettuare nuovi consistenti tagli alle risorse destinate alle politiche sociali e quindi alle famiglie”.
Così il Coordinamento del Forum Terzo Settore esprime tutta la sua contrarietà alle consistenti riduzioni, spesso dei veri e propri azzeramenti, di molti capitoli di bilancio dedicati agli interventi sociali.
Secondo una prima lettura del Bilancio 2011 il Fondo Politiche per la famiglia viene ridotto a meno di un quinto rispetto al 2008, passando dai 276 mln€ del 2008 a soli 52 mln€ e vengono drammaticamente ridotte anche le risorse per il Fondo nazionale delle politiche sociali, il Fondo per le attività sociali per le Regioni, il Fondo non autosufficienze, il Fondo per le politiche giovanili, il Fondo diritto al lavoro dei disabili, il Fondo inclusione dei Migranti.
Non va meglio per altri settori: in caduta libera anche le risorse destinate al Servizio Civile Volontario (che passano da 300 mln€ del 2008, ai 170 mln€ del 2010, ai 113 mln € del 2011) così come quelle destinate alla Cooperazione allo Sviluppo (scese a 179 mln€).
“Invece di perseguire la strada delle riforme strutturali con la conseguente riqualificazione della spesa e la riduzione dei costi fissi, il Governo preferisce continuare nel ragionieristico taglio di finanziamenti e servizi. In molti casi, nel nostro sistema di welfare, queste risorse hanno significato per il Terzo Settore l’avvio di esperienze innovative ed hanno offerto opportunità occupazionali con un effetto moltiplicatore rispetto ai finanziamenti iniziali. Pur ritenendo doverosa una scrupolosa tenuta dei conti, crediamo occorra un progetto di società ed un modello di welfare. Temiamo invece che il Governo non abbia né l’una né l’altra.
Per questo chiediamo al Governo un urgente confronto su tutte queste questioni”.

venerdì 29 ottobre 2010

Figli naturali e legittimi con gli stessi diritti

Figli naturali come figli legittimi. Stessi diritti per tutti i bimbi, siano essi nati fuori o dentro il matrimonio. Il via libera al disegno di legge delega in materia di filiazione, che prevede un'innovazione del Codice civile e assicura l'equiparazione anche lessicale tra i due status, è arrivato stamattina dal Consiglio dei Ministri. Disco rosso invece all'obbligo per i genitori di amare i figli: il diritto a essere amati scompare dall'articolato originario perche' l'amore - ha sottolineato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi - "non è un diritto esigibile".
La novità principale del provvedimento (definito "una svolta epocale" dallo stesso Giovanardi) rimane comunque l'equiparazione tra figli naturali e legittimi, che cancella, secondo il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, "un'odiosa e anacronistica discriminazione, che andava a colpire i più piccoli, l'anello più debole di ogni famiglia".
Non ci saranno più figli di serie A e figli di serie B, neppure per quanto riguarda il diritto di successione: il provvedimento, oltre a riconoscere il rapporto dei figli con i genitori e con i nonni, elimina anche le discriminazioni in materia di eredità, perché i figli naturali diventano parenti dei parenti dei genitori.
Nulla da fare invece per il diritto - che si voleva inserire nella legge - di un figlio a essere amato dai genitori (oltre a essere "mantenuto, educato, istruito"). Su questo punto, ammette Giovanardi, "avevo espresso le mie perplessità. Il diritto all'amore è condivisibile, ma non esigibile. E il Cdm ha condiviso questo tipo di obiezione. Ma se il Parlamento vorra' approfondire l'argomento sarà libero di farlo".
Tra le altre modifiche previste dal provvedimento, alcune riguardano la sfera educativa-culturale. Nelle scelte importanti che li riguardano, le opinioni dei figli peseranno di più. I genitori saranno obbligati ad ascoltarli e i loro pensieri dovranno "essere presi in considerazione, tendendo conto dell'età e del grado di maturazione". Ma allo stesso tempo il figlio non potrà sottrarsi alle sue responsabilità familiari, rispettando i genitori e contribuendo, "in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finche' convive con essa".
(Fonte Rainews 24)

mercoledì 20 ottobre 2010

Fondo Nuovi Nati

Il Fondo Nuovi Nati è un finanziamento di 5.000 euro concesso a tassi particolarmente agevolati a tutte le famiglie che hanno avuto un bambino nel 2009, 2010 e 2011.
Questo tipo di finanziamento è inoltre esteso alle famiglie che hanno adottato o adotteranno un bambino. Le risorse finanziarie a disposizione per questa iniziativa ammontano in totale a 85 milioni di euro.
Il Fondo Nuovi Nati era stato lanciato con il decreto anticrisi ed è di recente diventato operativo con la pubblicazione dello specifico regolamento sulla Gazzetta Ufficiale e la firma del protocollo d'Intesa tra l'Associazione Bancaria Italiana e il sottosegretario alle Politiche della famiglia. Alla firma dell'intesa sono seguite le specifiche convenzioni tra gli intermediari finanziare aderenti e le banche.
Non tutti gli istituti di credito hanno però aderito. Le banche possono infatti decidere in autonomia di aderire o meno e anche valutare singolarmente caso per caso prima di concedere il prestito.
Ogni finanziamento avrà un ammontare massimo di 5.000 euro a tasso fisso e una durata non superiore ai 5 anni. La garanzia del fondo nuovi nati è concessa nella misura del 50% del finanziamento. Il prestito può essere utilizzato per qualunque tipo di spesa.
Come detto sopra il finanziamento è concesso ai genitori di bambini nati nel 2009, 2010 e 2011 e, nel caso della potestà più minori, possono essere richiesti più finanziamenti.
La domanda va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo alla nascita o adozione del bimbo. Particolare attenzione va posta nei casi di adozioni internazionali: in questi casi bisogna fare riferimento al provvedimento rilasciato dalla Commissione per le adozioni internazionali.
Il Fondo Nuovi Nati prevede inoltre un ulteriore contributo che riduce il tasso di interesse allo 0,5% concesso alle famiglie con bambini nati o adottati nel 2009 che siano portatori di malattie rare. L' elenco delle malattie considerate tali può essere consultato all'articolo 5, comma 1, lettera b.
Per ottenere questo tasso agevolato è necessario presentare specifica domanda entro il 31 dicembre 2011, contestualmente alla richiesta del finanziamento del Fondo Nuovi Nati o anche successivamente a questa.
Per ottenere il finanziamento bisogna poi rivolgersi agli intermediari finanziari o banche aderenti l'iniziativa . L'elenco si trova sul sito dell'Associazione Bancaria Italiana. Per quel che riguarda i documenti per il finanziamento, bisogna nello specifico compilare un apposito moduli di autocertificazione nel quale è necessario dichiarare le propri generalità e quelle del bambino nato o adottato e l'esercizio della potestà genitoriale sul minore.
Bisogna inoltre specificare se la potestà è esercitata congiuntamente ad un altro soggetto e, in tal caso, specificare le generalità del secondo soggetto e dichiarare che viene richiesto un solo finanziamento per ogni minore.
Inoltre, in caso di richiesta di contributo per bambini affetti da una malattia rara, bisogna possedere anche il certificato di una struttura sanitaria che attesta la patologia dichiarata.
E' poi la banca a provvedere a svolgere a verificare i requisti per il finanziamento, svolgendo i vari accertamenti e a decidendo riguardo l'erogazione del prestito.
In caso di esito positivo l'istituto di credito accredita sul conto del beneficiario l'importo concordato, secondo le modalità previste. Il debito può essere poi estinto con rate concordate al momento della sottoscrizione del finanziamento o anche in un'unica soluzione.
Se dovesse risultare che chi ha richiesto il finanziamento ha dichiarato il falso questo viene subito revocato. Nei casi di insolvenza vengono applicate le procedure esecutive ordinarie per il recupero dei crediti.
Per informazioni: www.fondonuovinati.it

Conferenza Nazionale della Famiglia a Milano

La Conferenza Nazionale della Famiglia è una grande occasione di incontro tra le amministrazioni pubbliche centrali, regionali e locali, le associazioni, il privato sociale, le imprese, le organizzazioni dei lavoratori e tutte le realtà interessate alle tematiche familiari.
La famiglia resta, infatti, per comune percezione nel Paese, la fondamentale istituzione della società e richiede, specialmente in questo momento di pronunciata crisi economica e sociale, la pianificazione di interventi adeguati e meditati, che ne sostengano la funzione e ne promuovano il ruolo.
L'evento, organizzato dal competente Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, unitamente all'Osservatorio Nazionale e al relativo Comitato Tecnico Scientifico, che ne coadiuvano l'azione, si svolge al massimo livello istituzionale, come momento di confronto e di riflessione, nella prospettiva di delineare gli obiettivi e gli strumenti delle più efficaci politiche per la famiglia. Si intende realizzare, in tal modo, un'ampia consultazione tra le forze coinvolte, finalizzata ad arricchire il lavoro di formulazione del Piano Nazionale delle politiche per la famiglia che il Governo ha intenzione di emanare nei primi mesi del 2011.
Sono previsti tre giorni di dibattiti, durante i quali le tematiche familiari saranno affrontate nella loro completezza e da diversi punti di vista. I lavori saranno articolati attorno a sessioni plenarie e tematiche, il cui programma prevede l'intervento dei più noti studiosi italiani delle diverse discipline che si occupano del fenomeno, come anche dei più rilevanti attori istituzionali e sociali in questo campo; nondimeno, grande  spazio nel programma stesso è lasciato al libero contributo di quanti, individui e gruppi, sono impegnati nell'intreccio di servizi pubblici e privati alla famiglia, nell'auspicio di una partecipazione larga e spontanea.
La Conferenza si terrà a Milano nei giorni 8, 9 e 10 novembre 2010 presso il Milano Convention Centre.
Alla conferenza è stato dedicato un sito internet all'indirizzo http://www.conferenzafamiglia.it/