lunedì 15 novembre 2010

Superare le diversità in otto film

Martedì 16 novembre l'AIPD (Associazione Italiana Persone Down), in collaborazione con il Cineclub Detour e con il contributo del Consiglio Regionale del Lazio, presenterà a Roma (proiezioni presso il Cineclub Detour, Via Urbana, 107) il suo mini festival, denominato Super8 - Superare le diversità in otto film, articolato appunto su otto film legati alle diversità, alle disabilità e, più in generale, alle disomogeneità presenti nel tessuto sociale contemporaneo.
Accompagnati dalle emozioni offerte dalle opere cinematografiche, si parlerà dunque di amore, casa, lavoro, amicizia, genitorialità e integrazione, cercando di partire dalle esperienze concrete di chi vive o lavora con una qualche forma di "diversità".
Da Daniel Auteuil e Pascal Duquenne (L'ottavo giorno), a Gianni Amelio e Kim Rossi Stuart (Le chiavi di casa), passando per la Spagna e il meraviglioso mondo dei cartoni animati con Alla ricerca di Nemo, fino alle produzioni video dell'AIPD (A proposito di sentimenti di Daniele Segre e Lavoratori in corso di Christian Angeli), l’iniziativa - che prevederà uno spazio di discussione e dibattito alla fine di ogni proiezione - si propone di offrire un’occasione di informazione e confronto su aspetti della vita fondamentali per ciascun essere umano.
Come detto, il progetto verrà inaugurato martedì 16 novembre (Sala del Cineclub Detour, Via Urbana, 47, ore 20.30) e proseguirà fino al 22 marzo 2011.
(Ufficio Stampa AIPD)

Genitori, doveri senza distinzioni

Al genitore adottivo al quale è stata revocata la patria potestà per problemi con il figlio deve continuare a provvedere al mantenimento pagando, fra l'altro, la retta della casa famiglia alla quale il minore è stato affidato.
È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con la sentenza n. 22678 dell'8 novembre 2010, ha respinto il ricorso di una coppia di genitori adottivi, alla quale era stata revocata la patria potestà sulla figlia minore, per questo affidata a una casa famiglia.
Il caso. È successo a Gravina di Puglia. Dopo un lungo iter una coppia di coniugi era riuscita ad adottare una bambina. Poi gli atteggiamenti aggressivi della ragazza e il rapporto conflittuale con i genitori adottivi avevano determinato la perdita della patria potestà. Così la ragazzina era stata affidata a una casa famiglia. Il comune li aveva citati per ottenere il pagamento della retta che si era accumulato negli anni, oltre 15 mila euro. La coppia si era rifiutata ma il tribunale di Trani aveva accolto l'istanza dell'ente locale. Poi la Corte d'appello di Bari aveva confermato. Così i due hanno presentato ricorso in Cassazione sostenendo che la perdita della patria potestà sulla minore li liberava da qualunque obbligo di mantenimento. La prima sezione civile ha respinto il ricorso con una interessante sentenza che mette sullo stesso piano genitori adottivi e naturali, sugli obblighi, anche di mantenimento, verso i figli economicamente dipendenti da loro.
Le motivazioni. Insomma dalla decisione in rassegna escono senz'altro rafforzati i doveri dei genitori adottivi, paragonabili, dunque, a quelli dei genitori naturali.
Ma non solo. Dalle motivazioni emerge anche che questi obblighi non cessano con il raggiungimento della maggiore età, ma si protraggono fino a quando il figlio non diventa economicamente indipendente.
In proposito in sentenza si legge che «è noto che dal fatto della procreazione sorge in modo necessario un complesso di diritti e di doveri reciproci fra genitore e figlio fra cui appare qui fondamentale il dovere dei genitori sancito dal combinato disposto degli art. 30 Cost. 147, 148 e 155 cod. civ., di mantenere ed educare i figli. E che, d'altra parte, l'art. 27 legge 184/1983 dispone che «per effetto dell'adozione l'adottato acquista lo stato di figlio legittimo degli adottanti», per cui l'art. 48, 2° comma impone all'adottante l'obbligo di mantenere, istruire ed educare l'adottato, conformemente a quanto prescritto dall'articolo 147 del codice civile perciò equiparando anche sotto questo profilo i suoi doveri a quelli del genitore naturale e correlandoli esclusivamente allo status di genitore adottivo». Ma non basta. È egualmente pacifico, scrivono ancora gli Ermellini, «che l'obbligo di mantenimento dei genitori, tanto naturali quanto adottivi, verso i figli, di contenuto più ampio e comprensivo di quello alimentare, si sostanzia tanto nell'assistenza economica, quanto nell'assistenza morale di costoro». Ma, ciò che più conta è che questa non cessa «per il raggiungimento della maggiore età da parte di essi, ovvero per altra causa, ma perdura anche indipendentemente dalla loro età, fino a quando i figli non vengono avviati a una professione, a un'arte, o a un mestiere confacente, per quanto possibile, alla condizione sociale della famiglia». Pertanto l'obbligo del mantenimento «posto dalla menzionata normativa prescinde dalla potestà dei genitori e sopravvive a essa in varie ipotesi, come dimostra quella appena evidenziata del figlio che abbia raggiunto la maggiore età; ovvero proprio le fattispecie di impedimento o di decadenza del genitore naturale o adottivo dalla potestà» in conformità del resto alla più moderna concezione dell'isti¬tuto che si concreta nell'attribuzione a quest'ultimo (o a entrambi i genitori) non di un diritto soggettivo, bensì di un munus (di diritto privato) comportante un potere/nella sua più limitata accezione di potere-dovere».
(Fonte Italia Oggi)

Al via l'onere di versare gli utili da destinare al Fondo di solidarietà per i non abbienti

È stato pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 260 del 6 novembre scorso il Dm Economia 5 agosto 2010: «Modalità e termini per la destinazione al Fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti di cui all'articolo 81, comma 29 e 30, del decreto-legge n. 112/2008, convertito dalla legge n. 133/2008, del 5 per cento dell'utile netto annuale evidenziato nei bilanci di esercizio 2008 e 2009, delle cooperative a mutualità prevalente». Interessate dalla disposizione sono le cooperative a mutualità prevalente ex articolo 2512 del Codice civile che presentino in bilancio un debito per finanziamento contratto con i soci superiore a 50 mln di euro, sempre che tale debito sia superiore al patrimonio netto contabile, comprensivo dell'utile d'esercizio così come risultante dalla data di approvazione del bilancio di esercizio dovranno versare, relativamente agli esercizi 2008 e 2009, il 5 per cento dell'utile netto annuale al Fondo previsto dal Dl 112/2008. Per gli utili del 2008 il versamento va fatto entro il 6 dicembre per quelli del 2009 entro il 30 novembre.
(Fonte Il Sole 24Ore)

Infanzia: in Etiopia il IV congresso internazionale INMP

Si e' aperta a Addis Abeba e Mekele, in Etiopia, il 'IV Congresso Internazionale Dermatological Care for All Awareness and ResponsAbility' organizzato dall'Istituto Nazionale per la Promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Poverta' in collaborazione con ricercatori e studiosi provenienti dalle piu' prestigiose istituzioni scientifiche dei cinque continenti. Consapevolezza e responsabilita', queste le parole chiave del meeting che vuole fornire risposte alle drammatiche realta' sanitarie dei paesi poveri. "Scambiarsi esperienze e saperi - sottolineano i promotori - in uno dei paesi piu' bisognosi della Terra, l'Etiopia, ha il forte significato simbolico della necessita' non piu' rinviabile nell'essere consapevoli e responsabili sui provvedimenti socio sanitari da attuare, perche' siano sempre piu' efficaci a ostacolare la crescita di contesti emarginati, ed idonei a supplire adeguatamente le assenze dei servizi. Impegno fondamentale negli incarichi professionali che si ricoprono: da operatori sanitari preparati nella cura delle fasce piu' vulnerabili della societa' a dirigenti politici di qualunque livello".
L'INMP ha ricordato che 29.000 bambini poveri privati di ogni opportunita' muore ogni giorno, e ogni minuto una donna muore per complicazioni legate alla gravidanza. Drammatico panorama per cause facilmente evitabili, se si considera come la prima causa di mortalita' infantile al mondo, la disidratazione per diarrea, possa essere contrastata con una flebo reidratante dal costo di 50 centesimi.
(Fonte AGI Mondo)

Il sostegno a distanza in chiaro

“Il sostegno a distanza in chiaro” è lo slogan della campagna di sensibilizzazione promossa dall'Agenzia per le Onlus e dedicata ad una delle forme più diffuse ed autentiche di solidarietà.
il SaD, ovvero il Sostegno a Distanza nasce dal rapporto che si stabilisce fra cittadini e organizzazioni del Terzo settore che operano in Paesi in via di sviluppo a favore di bambini e giovani.
Sul nuovo sito dall'Agenzia per le Onlus www.ilsostegnoadistanza.it, oltre a trovare informazioni e indicazioni utili per conoscere il SaD e le organizzazioni che se ne occupano, è possibile leggere e scaricare le "Linee guida per il sostegno a distanza di minori e giovani".
Il documento, prodotto dall'Agenzia per le Onlus,  indica principi, impegni, diritti e doveri di tutte le parti coinvolte - che orientano le associazioni ad operare con trasparenza, efficienza, efficacia e qualità. Gli enti che decidono di fare proprie le Linee Guida si impegnano consapevolmente ed in piena autonomia a rispettarne i contenuti e ad adeguare il proprio operato ai principi e ai comportamenti delineati nel documento, realizzando un patto di fiducia con i cittadini e agendo in conformità al principio di leale collaborazione nei confronti dell'Agenzia stessa.

Casa agli immigrati accordo tra Regione Puglia e la Banca Etica

Insieme, Regione Puglia e Banca Etica per costruire percorsi di integrazione e inclusione sempre più stabili per i migranti. Il progetto di microcredito e la costituzione di un fondo di garanzia di 300mila euro per consentire agli immigrati di poter usufruire del diritto alla casa è solo il primo passo di una collaborazione tra regione Puglia e Banca Etica che guarda molto lontano. In un futuro molto prossimo infatti, la regione Puglia potrebbe entrare nel capitale sociale della Banca Etica.
L’annuncio lo ha dato l’assessore regionale alle politiche giovanili e cittadinanza sociale Nicola Fratoianni nel corso della conferenza stampa di presentazione alla stampa del progetto di microcredito e di fondo di garanzia. «Stiamo lavorando - ha detto Fratoianni affinché la Puglia possa diventare socia di Banca Etica, in breve tempo, tramite l’acquisto di un pacchetto di azioni per rendere più strutturale un rapporto tra due soggetti che hanno molte tematiche in comune». Entrando nel merito del progetto invece, Fratoianni ha parlato della necessità di «dare forza e concretezza, anche economica, ai progetti di inclusione e di integrazione». Da qui la collaborazione con la Banca Etica e la costituzione di un fondo di garanzia «per ridurre gli ostacoli al conseguimento di un diritto fondamentale, come quello della casa, che spesso segna il destino dei migranti sempre in bilico tra integrazione e marginalità». La platea cui si rivolge il progetto è quella dei migranti in regola con il permesso di soggiorno.
«Per Banca Etica la collaborazione con la Regione Puglia è estremamente importante - ha detto Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica - questa Regione si sta infatti consolidando come area di sperimentazione e di innovazione nei settori che da sempre sono al centro della mission della nostra banca: la legalità, l’equità economica e sociale. L’attenzione che l’amministrazione pugliese riserva a tematiche quali l’integrazione degli stranieri, l’equità fiscale, il rispetto per i beni comuni è in sintonia con l’operato di Banca Etica, che da sempre riserva grande attenzione al Mezzogiorno».
(Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno)

sabato 13 novembre 2010

Città amiche dei Bambini a People meeet in Architetture

Domani, sabato 13 novembre, l’Unicef presenta, in occasione della 12esima Mostra Internazionale di Architettura dal titolo People meet in architecture, diretta da Kazuyo Sejima e organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, le esperienze che dimostrano concretamente come la progettazione del territorio non può prescindere dall'apporto creativo dei bambini. L’iniziativa è realizzata nell'ambito del programma educational 2010 della Biennale che ha attivato speciali iniziative di laboratorio incentrate sul legame tra creatività e territorio.
«Una città Amica dei bambini è sicuramente una città migliore per tutti. Costruire città realmente amiche dei bambini si può - ha detto Vincenzo Spadafora, presidente dell’Unicef Italia - e le esperienze che Unicef intende proporre alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, “People meet in Architecture”, ne danno ampia dimostrazione».
A Correggio, in provincia di Reggio Emilia, un quartiere periferico semi-dismesso, che oggi si chiama "Coriandoline", è stato interamente progettato dai bambini attraverso un percorso durato dieci anni. Gli spazi, come in una narrazione fiabesca, assumono colori e funzioni fino ad ora mai sperimentate. A Rosà, in provincia di Vicenza, un gruppo di cittadini, costituito perlopiù di bambini, sta partecipando attivamente alla trasformazione di spazi, abitudini, tempi e mobilità interpretando al meglio i "9 passi" dell'Unicef per costruire città amiche dei bambini.
Parteciperanno all’incontro: Christoph Baker, responsabile Città Amiche Unicef Italia; Luciano Pantaleoni, architetto–progettista di “Coriandoline”- Correggio; Alfio Piotto, rappresentante dell'Associazione "Amici del Villaggio" di Rosà; Lorenzo Ray, urbanista ed esperto di progettazione partecipata.
(Fonte Vita)