venerdì 15 aprile 2011

Tagliato del 10% il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza

"Non rubate le caramelle ai bambini!" è lo slogan dell’appello che varie associazioni del Terzo Settore stanno portando avanti dopo la decisione del Governo di decurtare del 10% il Fondo Nazionale per l’Infanzia e l’adolescenza rivolto alle 15 più grandi città del nostro Paese.
Questo avviene dopo che tale Fondo aveva “perso” all’inizio del decennio il suo 70% dedicato alle Regioni; tale 70%, per l’applicazione della Legge Quadro sui Servizi Sociali, è rientrato nel Fondo Sociale Nazionale. Le Regioni non hanno avuto alcun obbligo ad utilizzare tale cifra per i minorenni, e infatti storicamente non l’hanno fatto, anche per sopperire ai continui tagli su altri servizi di base.
E’ rimasto quindi il Fondo per le 15 “grandi città”, il quale nel 1998 ammontava a 48.340.366 € e, senza aggiornamenti negli anni, è anzi via via diminuito fino ad arrivare nel 2009 e nel 2010 a 43.451.357 €. La Legge di Stabilità 2011-2013 ha ulteriormente rivisto al ribasso il Fondo, assegnando ad esso 40 milioni di € all’anno. 
(continua a leggere l'appello sul sito di Vincenzo Castelli)

giovedì 14 aprile 2011

"Stupidorisiko": la guerra spiegata ai ragazzi

Mario (anzi, per la precisione, SuperSoldatoMario) è un soldato, si è arruolato "per costruirsi un futuro solido e difendere la patria". Ma ha visto che la guerra uccide “e che si può evitare”. Mario è il protagonista di “Stupidorisiko”, un libro illustrato per ragazzi dai 10 ai 14 anni pubblicato da Carthusia Edizioni (all'interno della collana "Sguardi curiosi") in collaborazione con Emergency. Un libro che nasce come evoluzione dell'omonimo spettacolo teatrale prodotto dall'associazione umanitaria e portato in scena dall'attore Mario Spallino. "Una storia di guerra che è anche un percorso attraverso la storia delle guerre", commenta Patrizia Zerbi, editore di Carthusia.
La storia è stata scritta da Patrizia Pasqui, già autrice dello spettacolo teatrale, una storia che si legge tutto d’un fiato e fa riflettere i giovani lettori sulle conseguenze guerra (grazie a una panoramica storica che va dalla prima Guerra mondiale fino ai conflitti armati in corso oggi) e sui diritti umani. Accompagnano il testo quattro grandi poster illustrati da Paolo Rui, che rappresentano l'evoluzione della guerra con fedeltà storica ma anche con una forza e un simbolismo di notevole impatto emotivo. Il volume è arricchito da box informativi di contenuto storico e una bella selezione di fotografie d’epoca, e ha avuto la supervisione storica del Museo storico italiano della guerra di Rovereto. "Credo sia importante che i ragazzi conoscano la storia per capire che è possibile compiere scelte diverse dalla guerra -dice Patrizia Zerbi- anche se il tema è difficile e trovare un modo per raccontarlo in modo accattivante per i ragazzi è una scommessa".
Anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo, "Stupidorisiko" è stato realizzato in un'edizione speciale di duemila copie per Emergency che lo distribuirà, tramite i suoi banchetti, per raccogliere nuove risorse a sostegno del Centro chirurgico per vittime di guerra a Lashkar-gah in Afganistan al quale il volume è dedicato. In questo centro il 60% dei pazienti ricoverati è assistito per ferite causate da bombe, mine antiuomo, pallottole. Oltre un terzo dei pazienti ha meno di 14 anni. Anche le royalties sulle vendite in libreria (16,90 euro) sono destinate al centro di Lashkar-gah.
(Fonte Tiscali: Social)

Responsabilita' amministrativa: estesa l'applicazione anche alle Onlus

Anche le onlus sono obbligate a rispettare le disposizioni del Decreto legislativo 231/2001. Lo ha stabilito il giudice delle indagini preliminari di Milano che, con la sentenza n. 11/820, ha esteso la portata della norma anche ad un ente non commerciale. Il gip ha applicato la sanzione pecuniaria a una organizzazione di volontariato milanese per i reati commessi dai propri rappresentanti legali. La onlus, infatti, non si era dotata di idonei modelli organizzativi, cioè di quegli accorgimenti che servono per evitare la commissione di reati da parte dei dipendenti.
(continua a leggere l'articolo sul sito NoProfit Online)

"2011 ... Dammi spazio!": i giovani e il volontariato

Due giorni per riflettere sul volontariato giovanile, ma anche per far sentire la voce delle nuove generazioni. L'iniziativa, organizzata dal Coordinamento nazionale dei centri di servizio per il volontariato, prevede una giornata di laboratori a cui parteciperanno circa 200 giovani e un convegno, che si terranno il 14 e 15 aprile a Roma.
2011 … Dammi spazio! Giovani, futuro e volontariato, questo il titolo dell'evento, si propone infatti un duplice obiettivo: da un lato stimolare la riflessione su un argomento poco esplorato, dall'altro promuovere la partecipazione attiva di ragazzi e studenti delle scuole sul tema, rendendoli protagonisti di spazi aperti al confronto e al dialogo.
(continua a leggere sul Portale dell'infanzia e dell'adolescenza)

mercoledì 13 aprile 2011

Comunicato del Coordinamento Famiglie Adottanti in Bielorussia

Allo stato attuale, la politica di dialogo intrapresa nel 2008 dal Ministero degli Esteri, grazie anche al supporto del Vaticano, con le istituzioni bielorusse ai massimi livelli, sta portando i suoi frutti sia per quanto riguarda le adozioni bloccate da diversi anni, che per i permessi studio che dovrebbero essere firmati a breve, onde consentire l'iscrizione dei minori all'anno scolastico 2011-2012.
Inoltre, sulla base delle dichiarazioni rilasciate dalla sig.ra Pospelova (direttrice del Centro Nazionale Adozioni di Minsk), l'Italia rappresenta per la Bielorussia l'unico partner affidabile nel campo delle adozioni.
Invece, di recente, il Sottosegretario Giovanardi ha reso sconcertanti dichiarazioni nel corso della trasmissione su Rai 1 "La vita in diretta" del 07/03/2011 che, in sostanza dichiara chiuse definitivamente le adozioni con la Bielorussia.
Ciò è inaccettabile. Riteniamo necessario sollecitare l'attenzione di tutti sulla necessità di venire a capo definitivamente di questa situazione, il cui protrarsi aggiunge ogni giorno ulteriori cicatrici agli animi già troppo provati dei "nostri" bambini e ragazzi.
Essendo necessaria una riflessione a tutto campo, vi invitiamo a ragionare con noi sulle possibili azioni e richieste da porre all'attenzione delle istituzioni e sulle future linee di indirizzo del Coordinamento, principalmente volte a rimuovere il "veto" della CAI sulle adozioni in Bielorussia, successive al febbraio 2008, e di presentarle nel corso della Terza Riunione Nazionale delle famiglie (non adottanti ed adottanti con decreto di idoneità acquisito dopo febbraio 2008).
La riunione avrà luogo orientativamente tra la seconda metà del mese di aprile e la prima del mese di maggio a Roma, ora e luogo da definire a breve.
Vi chiediamo quindi di rispondere a questa e-mail info@adozionibielorussia.org indicando per esteso: numero dei partecipanti, con nomi e cognomi e breve descrizione della situazione (famiglia adottante/ non adottante, decreto di idoneità acquisito/ non acquisito, altro) e luogo di residenza, con la viva preghiera di estendere l'informazione e di conseguenza l'invito, a tutti quelli che conosciate nelle stesse condizioni.

martedì 12 aprile 2011

Genitori e figli nel percorso adottivo

Il terzo numero del 2010 di Cittadini in crescita, la rivista di conoscenza e approfondimento del Centro nazionale dedicata alla riflessione sulle politiche per l'infanzia e l'adolescenza, vede fra gli argomenti trattati una ricerca sulle famiglie adottive.
L'articolo firmato da Maria Teresa Tagliaventi, partendo da una recente ricerca promossa dagli enti autorizzati Nova e Cifa, che ha accolto il punto di vista di oltre 200 adottati maggiorenni sulla loro esperienza di figli adottivi, presenta alcune riflessioni su Genitori e figli nel percorso adottivo.
La ricerca si sofferma in particolare sull'edà adulta del figlio adottivo, una delle fasi di vita meno esplorate nella letteratura scientifica sulle adozioni, nonostante si tratti del periodo in cui si possono rilevare con maggiore completezza le conseguenze del vissuto adottivo.
La ricerca in questione, pur rilevando alcune “ombre” nel percorso di inserimento e integrazione dei ragazzi adottivi maggiorenni, sottolinea nel complesso un adattamento sociale positivo. Le problematiche evidenziate in infanzia e adolescenza sembrano infatti destinate progressivamente ad attenuarsi una volta che il ragazzo/a entra nell’età adulta, per fare posto a una condizione di maggiore equilibrio e a una propria visione di futuro propositiva.
L’approfondimento sul percorso formativo dei giovani intervistati fa emergere inevitabilmente le difficoltà scolastiche, con un sesto circa del campione che ha abbandonato gli studi precocemente e un giudizio di uscita dalle scuole medie nel complesso poco brillante Le variabili che sembrano incidere sulle difficoltà scolastiche sono l’età del bambino al momento dell’adozione e il genere. Quanti più anni si hanno all’arrivo in Italia tanto maggiori sono le difficoltà che il maggiorenne ha incontrato durante la sua esperienza scolastica, mentre, come da letteratura sull’argomento, sono i maschi, più delle femmine, ad aver avuto problemi nell’iter formativo.
Un ambito di ricerca interessante è stato l’approfondimento della partecipazione sociale. I risultati evidenziano che mentre la partecipazione sociale di natura più “critica”, come quella di tipo politico, coinvolge gli adottati meno dei figli biologici, lo sport e la religione sembrano costituire, per i primi, i canali di socializzazione preferenziali. Inoltre, gli adottati si adoperano significativamente di più in forme partecipative di volontariato sociale e assistenziale, rispetto ai loro pari figli biologici, sono cioè più propensi verso un tipo di partecipazione prosociale e altruistica.
Indagando il livello di soddisfazione verso differenti aspetti della vita, nonostante le innegabili difficoltà e avversità che i giovani adottati hanno vissuto in prima persona, i figli adottivi evidenziano un maggiore stato di benessere personale e relazionale se messi a confronto col campione di figli naturali. Su questo risultato, che sembrerebbe definire un pieno e positivo inserimento sociale, incidono probabilmente gli elevati livelli di sostegno provenienti dall’ambiente familiare, che compenserebbero i rischi e le difficoltà oggettive degli adottati, come ad esempio il loro rendimento scolastico, e darebbero luogo a maggiori livelli di percezione del benessere e diautostima. A questo c’è da aggiungere una sorta di consapevolezza che i giovani intervistati hanno su un destino che ha loro riservato più possibilità dei loro coetanei rimasti nel Paese di origine.
A questo link si può leggere l'intero articolo.

Non esistono figli di serie B

In Italia l’obbligo di mantenimento deve essere garantito tanto ai figli legittimi che a quelli naturali senza disparità di trattamento. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione accogliendo il ricorso di un padre contro una decisione della Corte di Appello di Roma, che lo aveva condannato a versare per il piccolo affidato all’ex moglie un assegno mensile di importo superiore a quanto pattuito in sede di separazione. L’uomo, che nel frattempo si era creato una nuova famiglia, lamentava che una cifra così ingente era sproporzionata alle sue possibilità economiche, al punto da costringerlo a discriminare di fatto i due bambini avuti dall’attuale compagna. I Supremi Giudici, prendendo in considerazione il reddito complessivo del ricorrente, hanno così disposto la riduzione del mantenimento per il figlio legittimo, spiegando che i genitori sono tenuti ad adempiere agli obblighi nei confronti della prole, nata o meno all’interno del matrimonio.
(Fonte West.info)